Campionati nazionali, tutto pronto... tranne la crono tricolore delle donne che non ci sarà. Giovedì si comincia

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Campionati nazionali, tutto pronto... tranne la crono tricolore delle donne che non ci sarà. Giovedì si comincia

E' la settimana delle rassegne nazionali, anche se in Italia è stata rinviata (a data da destinarsi, ma sarà complicato piazzarla anche nel finale di stagione) la prova contro il tempo femminile, con Elisa Longo Borghini & Co. protagoniste domenica della corsa su strada a Pordenone. Domani un test per Ganna sulla strada del Tour, poi sabato la gara regina sulle strade piemontesi. In Belgio, invece, polemica aperta per la rinuncia di Evenepoel e Wellens...

E’ tempo di campionati nazionali, anche se in varie parti del mondo sono già andati in scena alcuni appuntamenti da titoli, in primis negli Stati Uniti dove lo scorso week-end Quinn Simmons si è confermato (terza volta in carriera) il re a stelle e strisce trionfando a Charleston.

Giovedì sarà di fatto la prima giornata di prove in ambito europeo con le cronometro, dalla Francia con Pauline Ferrand-Prevot che non sarà però della partita, quando si pensava ad un test in ottica Tour de France Femmes (che quest’anno propone la prova individuale contro il tempo e pure parecchio lunga, oltre i 20 km), all’Italia ma senza… la sfida del tic tac a livello femminile.

Sì, perché è stata rinviata a data da destinarsi, ma con i campionati del mondo in Canada a fine settembre sarà complicato collocarla prima della sfida iridata, la crono in rosa e con le ragazze che affronteranno quindi solo la corsa su strada, domenica con partenza e arrivo (per élite e U23) a Pordenone, per l’organizzazione della Libertas Ceresetto. Un percorso non particolarmente duro, con la salita al Castello di Caneva piazzata lontana dal traguardo, e non sarà semplice per Elisa Longo Borghini fare la selezione per cercare la settima maglia tricolore, dopo il tris consecutivo del 2025 a Darfo Boario Terme.

Un’altra piemontese, Elisa Balsamo, sarà la principale favorita e a proposito di quella terra, i tricolori maschili andranno in scena tra la cronometro di giovedì da Vicoforte a Barolo (40 km la distanza, Pippo Ganna il chiaro favorito) e la gara regina di sabato, 225 km da Asti a Cuneo con percorso vallonato ma non troppo duro che apre a diversi scenari. Ci sarà in questo caso la diretta tv, non per la prova contro il tempo come ormai da tradizione, purtroppo.

Intanto, in Belgio non mancano le polemiche relativamente alla rassegna nazionale, per la quale c’è chi ha giurato fedeltà, come Jasper Philipsen (“è una corsa alla quale tengo tantissimo e ci sarò sempre, anche se piazzata a pochi giorni dal via del Tour”), e chi invece ha già fatto trapelare che non sarà presente per la prova in linea di domenica, considerata obbligatoria dalla federazione belga per evitare di incappare in sanzioni.

Remco Evenepoel e Tim Wellens (tra l’altro campione in carica), entrambi uomini chiave di Red Bull-Bora Hansgrohe e UAE Team Emirates XRG per la Grande Boucle al via il 4 luglio da Barcellona, non hanno intenzione di gareggiare (la cronometro, prevista venerdì, non prevede invece questa imposizione da parte federale) ma, come ha sottolineato il quotidiano HLN interpellando anche i vertici di Belgian Cycling, “non sono previste eccezioni”.

Solo dietro la presentazione di un certificato medico si possono evitare… danni, ma in caso di assenza ingiustificata scatta immediatamente una squalifica di nove giorni; sulla carta, quindi, il rischio di saltare il Tour de France esiste, perché lo stop andrebbe oltre i sei giorni che intercorrono dalla corsa nazionale allo start della sfida alla maglia gialla.

Chiunque non rispetti la sospensione imposta dalla Federazione Belga riceverà un’ulteriore sanzione di 15mila euro di multa, 14 giorni di sospensione e la restituzione di eventuali premi in denaro vinti.

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