Ciclismo su pista: la rassegna continentale di Konya, dopo il bronzo conquistato ieri dai ragazzi nella Team Sprint, vede il quartetto in rosa battere la Francia nella finale per salire sul podio, dopo il 4° posto di Letizia Paternoster nell'Eliminazione. Dai danesi uno stellare record del mondo nell'Inseguimento a squadre maschile.
Lunedì 2 Febbraio
Un’altra medaglia di bronzo, per l’Italia della pista che dopo essere salita sul podio con il terzetto della velocità maschile, coglie il 3° posto anche con le ragazze dell’Inseguimento a squadre.
Sul velocissimo anello di Konya, in Turchia, la seconda giornata dei campionati europei si è chiusa proprio con la finale delle “Rocket Girls”, in questo caso schierando il quartetto formato da Elisa Balsamo, Letizia Paternoster, Federica Venturelli e la debuttante Linda Sanarini, già capace (nonostante le assenze di tre totem come Guazzini, Consonni e Fidanza) di firmare il primato italiano in 4’06”796 nel primo turno perso contro la Gran Bretagna, prima di imporsi contro la Francia nella sfida per salire sul podio.
Le britanniche, trascinate da una straripante Katie Archibald, hanno poi stabilito il nuovo record del mondo in 4’02”808, battendo nettamente la Germania nella finale per l’oro.
Inseguimento a squadre maschile che, invece, ha visto la Danimarca abbattere un altro record e pure il muro dei 3’40”; prima di andare a vincere un altro titolo continentale con il dominio nella finale contro la Svizzera, mentre la Gran Bretagna si è presa il bronzo. Due quarti posti di giornata anche per la nazionale azzurra, con Letizia Paternoster ai piedi del podio nell’Eliminazione, che ha visto Lotte Kopecky prendersi una nuova maglia a livello europeo piegando la francese Berteau e la tedesca Teutenberg.
Quarta moneta anche per Matteo Bianchi, campione continentale in carica, nel km da fermo vinto dal britannico Joseph Truman davanti al transalpino Oliviero e al ceco Peterka, con l’altro azzurro Fabio Del Medico in finale e 7°.
Pioggia di record pensando anche al torneo della velocità femminile, con Emma Finucane che, prima di volare alle semifinali, ha superato i 73 km/h nei turni di qualificazione che hanno visto Miriam Vece poi eliminata ai quarti dall’altra britannica Capewell.
Infine, la corsa a punti maschile con il trionfo del tedesco Tim Torn Teutenberg, anticipando il danese Haugsted e il belga De Buyst, con l’azzurrino Juan David Sierra che ha terminato buon 7°.