La carovana rosa è già in Italia, domani la ripartenza in Calabria con Silva in rosa. Venerdì il Blockhaus e...

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Stradagiro d'italia 2026

La carovana rosa è già in Italia, domani la ripartenza in Calabria con Silva in rosa. Venerdì il Blockhaus e...

Primo dei tre giorni di riposo per questo 109° Giro d'Italia: martedì la Catanzaro-Cosenza aperta a varie soluzioni, analizziamo le prossime sei tappe prima della cronometro. Vingegaard sembra già padrone e nel tappone abruzzese sarà di nuovo sfida con Pellizzari, mentre Milan deve recuperare già parecchi punti a Magnier in chiave maglia ciclamino.

Il Giro torna sulla penisola, dopo la tre giorni inaugurale in Bulgaria, con la carovana rosa già arrivata nella tarda serata di ieri in Calabria.

Oggi il primo riposo, domani la quarta delle ventuno frazioni di questa edizione n° 109 e sarà tutta regionale, da Catanzaro a Cosenza per 140 km scarsi ma con l’erta di Cozzo Tunno che, scollinando a poco più di 40 km dall’arrivo, potrebbe tagliare fuori dai giochi buona parte delle ruote veloci.

Mercoledì sarà ancora più tosta direzione Potenza, con strappi nel finale e ai -50 la durissima ascesa a Viggiano (6 km vicini al 10% di media), poi gli sprinter puri torneranno certamente protagonisti nella sesta tappa, di nuovo con arrivo a Napoli per il quinto anno consecutivo, prima dell’arrivo in salita inaugurale di questo Giro d’Italia, venerdì nella giornata più lunga in terra d’Abruzzo. Saranno 244 km prima di concludere sul Blockhaus, 13,6 km all’8,4% di pendenza media, ed è lassù dove Jonas Vingegaard potrebbe tirare la prima “spallata” alla corsa rosa, dopo l’attacco di sabato sotto la pioggia di Veliko Tarnovo, mentre il gruppetto dei big per la generale già si riduceva con i pesantissimi ritiri di Vine, Yates e Buitrago.

Se Giulio Pellizzari riuscirà a contrastarlo come fatto nella 2^ frazione, lo capiremo sulla salita più dura forse dell’intero Giro 2026, mentre il danese della Visma Lease a Bike, per il rientro in Italia via aerea, ha preso tutte le precauzioni del caso indossando anche la mascherina per non ammalarsi.

Sabato prossimo poi ci sarà l’insidiosa tappa sui muri marchigiani con la conclusione a Fermo, la prima settimana “lunga” terminerà con il secondo arrivo in quota, quello di Corno alle Scale che propone solo gli ultimi 3 km duri, ma sul 10% abbondante.

E poi ci sarà la lunga cronometro (42 km) in Toscana, ma di quella ne riparleremo più avanti mentre Guillermo Thomas Silva sembra poter porre una bella candidatura sulla possibilità di portare la maglia rosa sino al Blockhaus, viste le qualità sia di velocità, in caso di difesa ai traguardi con abbuoni da Stork e Bernal che lo seguono a soli 4”, sia perché l’uruguaiano della XDS Astana, che ha già fatto la storia del suo paese, su salite non troppo toste o vicine al traguardo come quelle che ci saranno fino alla sesta tappa sa tenere duro eccome.

Maglia azzurra, invece, che sarà sulle spalle di Diego Pablo Sevilla, recordman sinora nelle fughe del mattino (a proposito, uno spettacolo tecnico oggettivamente poco bello che in tutte e tre le tappe in Bulgaria l’azione di giornata sia andata al km 0 col gruppo a passeggio), proprio sino alla giornata abruzzese.

Se Jan Christen veste la maglia bianca ed è pronto a giocarsi una tappa senza puntare alla classifica, con il talento svizzero che di fatto è diventato il leader di una UAE Team Emirates XRG decimata, ecco che Paul Magnier sembra già padrone della ciclamino per una classifica a punti dominata da Jonathan Milan nel 2023 e nel 2024. Il friulano, bruciato ieri a Sofia dal talento francese della Soudal-Quick Step, deve recuperare 41 punti e lotterà su ogni TV, ed è già verosimile pensare che sarà sfida a due per questa maglia, con M&M che proveranno a resistere domani in salita prima del finale velocissimo direzione Catanzaro.

Video : Tappa 4 del Giro d'Italia: Catanzaro-Cosenza - Il profilo in 3D

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Tappa 4 del Giro d'Italia: Catanzaro-Cosenza - Il profilo in 3D

Eurosport, Lunedì 11 Maggio, 08:43