Alleghe pronta a mandare in scena la tappa regina del Giro d'Italia 2026: che show ai Piani di Pezzè

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Stradale salite del giro

Alleghe pronta a mandare in scena la tappa regina del Giro d'Italia 2026: che show ai Piani di Pezzè

Venerdì 29 maggio la frazione più dura della prossima corsa rosa, con il Giau (Cima Coppi) prima del Falzarego e dei durissimi 5 km conclusivi dell'erta sopra il paese di Alleghe. Ieri la presentazione ufficiale, il Sindaco De Toni: "Un arrivo che attendevamo da anni, sarà una tappa di tutto il territorio bellunese". E il 2-3 giugno ecco la durissima due giorni del Giro d'Italia Women tra il Nevegal e Santo Stefano di Cadore.

Il Giro d’Italia è sempre più vicino e le Dolomiti Bellunesi si preparano ad essere grandi protagoniste, con Alleghe che accoglierà l’arrivo della tappa regina, con traguardo posto ai Piani di Pezzè (che battezzarono un giovanissimo Marco Pantani nella corsa rosa degli U23, era il 1992), venerdì 29 maggio al termine dei 151 km con partenza da Feltre.

Venerdì, presso la sede della Provincia di Belluno, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’evento sul territorio, compreso il Giro-E e le due tappe del Giro d’Italia Women, con la cronoscalata Belluno-Nevegal del 2 giugno e la Longarone-Santo Stefano di Cadore del giorno successivo.

Quella con l’inedito arrivo ai Piani di Pezzè sarà la frazione numero 19 della prossima corsa rosa, ad anticipare poi la doppia scalata a Piancavallo della 20^ tappa e l’arrivo a Roma del 31 maggio. Nel menu, durissimo, una scalata tosta come il Passo Duran (1^ categoria), poi in serie l’erta di Coi e la Forcella Staulanza per un altro GPM di 2^ categoria, ma soprattutto scollinando a poco meno di 50 km dalla conclusione la Cima Coppi, ai 2300 mt di quota del Passo Giau con i suoi 10 km al 9,3% di media. Discesa su Pocol e il Falzarego, altra lunga picchiata direzione Alleghe e dal paese si salirà per i 5 km finali, davvero terribili al 9,6%.

La conferenza, organizzata dalla Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi in qualità di coordinatore del Fondo Grandi Eventi, si è aperta con le parole del presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, il quale ha sottolineato la centralità del territorio nel panorama ciclistico internazionale: “Il Giro d’Italia 2026 e il Giro Women rimettono le Dolomiti Bellunesi al centro della scena mondiale, confermandole meta ciclistica d’eccellenza.

Le nostre Dolomiti diventano una vetrina straordinaria per promuovere il territorio in modo unitario. Insieme a sindaci e operatori accendiamo l'estate bellunese trasformando lo sport in un’occasione concreta di accoglienza e valorizzazione turistica”.

Ha fatto seguito l’intervento della presidente della Fondazione DMO Dolomiti Bellunesi, Emanuela de Zanna: “Il Giro d’Italia rappresenta un’occasione speciale per rilanciare il territorio attraverso la bicicletta e attraverso la grande attenzione mediatica che il mondo della bici è in grado di generare, ma anche per parlare di un messaggio più ampio che riguarda l’autenticità dei luoghi, la qualità dell’esperienza, l’accoglienza e il senso di appartenenza”.

In vista del 29 maggio l’attesa cresce di giorno in giorno: ai Piani di Pezzè un traguardo speciale, come racconta il sindaco di Alleghe, Danilo De Toni. “Ospitare l’arrivo di tappa era un sogno che Alleghe covava da anni. Il traguardo ai Piani di Pezzè rievoca quello speciale 26 giugno 1992, quando Marco Pantani vinse la 10^ tappa del Giro Dilettanti. Questa però non è solamente la tappa di Alleghe e Feltre, lo è di tutto il territorio bellunese, un’opportunità per mostrare al mondo le sue bellezze.

In vista del 29 maggio è in programma un ricco calendario di eventi di contorno dedicati al mondo del ciclismo e non solo. Abbiamo puntato a coinvolgere le associazioni del territorio, perché è solamente attraverso una partecipazione condivisa che si ottengono risultati importanti”.

Dello stesso avviso Sergio Pra, presidente di Alleghe Funivie, il quale ha aggiunto: “Per Alleghe Funivie l’arrivo di tappa rappresenta un evento strategico per promuovere il territorio. Siamo convinti che ci sarà molta partecipazione. Il traguardo è situato in un punto clou del nostro comprensorio, i Piani di Pezzè. Certamente faremo un gran lavoro per far conoscere la nostra località”. Nel corso della conferenza sono intervenuti anche Claudio Dalla Palma, vice sindaco del Comune di Feltre, Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di RCS Sport, Roberto Chissalè, sindaco di Agordo, Monica Mazzoccoli, assessore allo Sport del Comune di Belluno, Roberto Padrin, sindaco di Longarone e Alfredo Comis, sindaco di Santo Stefano di Cadore.

A chiudere la carrellata di interventi ci ha pensato Dario Bond, presidente FCC e assessore della Regione Veneto: “Nel 2025 il Giro non è passato per il bellunese, ma non ci siamo arresi e siamo andati avanti perché la valorizzazione del territorio passa anche attraverso il Giro d’Italia, che non porta solo visibilità ma anche un indotto economico importante. I dati dicono che il 61% delle persone che vedono una tappa desidera soggiornare almeno tre giorni in quel territorio. Se pensiamo alla promozione, le immagini sono distribuite in 200 Paesi”.

Mercoledì 29 aprile, a un mese esatto dalla tappa, si terrà uno speciale talk show che vedrà sul palco della Sala Convegni Don Tamis di Agordo, nientemeno che Peter Sagan e Marzio Bruseghin, due grandi campioni del ciclismo che si racconteranno tra aneddoti e curiosità, in una serata moderata dal giornalista Ilario Tancon.

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