Arriverà a Pila il tappone valdostano del Giro n° 109: il 23 maggio uno spettacolo assoluto con 4300 mt di dislivello

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Stradale salite del giro

Arriverà a Pila il tappone valdostano del Giro n° 109: il 23 maggio uno spettacolo assoluto con 4300 mt di dislivello

Nella località valdostana, dove ancora si sta sciando in un finale di stagione lunghissimo, ci sarà il terzo arrivo in quota della corsa rosa, 34 anni dopo l'ultima volta. Alla Stella di Pila la presentazione ufficiale: "Un privilegio che non potevamo farci scappare".

Se lo scorso anno era stata Champoluc ad ospitare il classico tappone valdostano del Giro d’Italia, per l’edizione numero 109 toccherà a Pila avere l’onere e l’onore di tornare ad avere la conclusione di una frazione della corsa rosa dopo il 1987 e il 1992.

La tappa n° 14 sarà tutta sul territorio regionale, sabato 23 maggio, e una delle più dure dell’intero Giro visto che, in soli 133 km di tracciato con partenza da Aosta, si affronteranno 4300 metri di dislivello con 5 GPM, partendo dalla lunga ascesa verso Saint-Barthélemy, che recentemente ha ospitato i tricolori di sci di fondo, poi Doues, Lin Noir e Verrogne in serie e, dopo una lunga discesa e un breve tratto di pianura, l’erta finale verso Pila con 17 km al 7% di pendenza media, cruciali nella lotta alla maglia rosa.

Un evento presentato nei giorni scorsi… a quota 2700 mt! E’ stata infatti la Stella di Pila ad ospitare il vernissage di una giornata resa possibile anche dal lavoro di Renzo Bionaz e Marco Albarello. “Un privilegio che non potevamo farci scappare”, ha detto ad “AostaSera” il sindaco di Gressan, René Cottino. Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport, ricorda come il rapporto con la Valle d’Aosta sia “nato con una lite, ma da lì è cresciuta un’amicizia. Salendo in funivia mi sono emozionato per la bellezza di questo posto.

La Valle d’Aosta ha una grande capacità di accoglienza e organizzazione. Il Giro unisce, non è divisivo, e darà una enorme visibilità internazionale: puntiamo a superare gli 850 milioni di telespettatori”.

“Un palcoscenico mondiale che poche manifestazioni sanno garantire – ha aggiunto l’assessore regionale allo sport Giulio Grosjacques – Il Giro racconta il territorio in tutte le sue declinazioni. Pila si veste del suo vestito più bello e abbiamo fortemente voluto qui l’arrivo di tappa: un’occasione speciale per dare risalto a quello che abbiamo fatto e stiamo facendo”.

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