Clamorosa beffa per gli sprinter, a Milano arriva la fuga con Dversnes Lavik che trafigge Maestri e Marcellusi

Clamorosa beffa per gli sprinter, a Milano arriva la fuga con Dversnes Lavik che trafigge Maestri e Marcellusi
Info foto

LaPresse

Stradagiro d'italia 2026

Clamorosa beffa per gli sprinter, a Milano arriva la fuga con Dversnes Lavik che trafigge Maestri e Marcellusi

La seconda settimana del Giro si conclude con la sorpresona nella 15^ tappa totalmente pianeggiante con il via da Voghera: nel circuito finale, con annessa polemica per la neutralizzazione richiesta e ottenuta dai big (e dalla maglia rosa Vingegaard in particolare), Magnier e soci non riescono a giocarsi il successo, con la Uno-X che si sblocca mentre "Paperino" Maestri arriva ad un passo dal sogno di una carriera. A Dunkerque si prende tutto la Red Bull con Meeus e Pithie, prima gemma da pro per Alessandro Borgo al GP Criquielion. Ciclismo femminile: frazione conclusiva a Lagunas de Neila e generale per Yara Kastelijn.

Un altro colpaccio per i fuggitivi di giornata, un Giro d’Italia con pochissime occasioni per gli sprinter che, neppure nella giornata sulla carta più “comoda” da portare a casa, si vedono anticipati senza poter lottare per il successo nella 15esima frazione di una corsa rosa che chiude la seconda settimana tornando a Milano.

E al termine dei 156 km volati a medie folli dopo lo start da Voghera, festeggia la Norvegia e la Uno-X Mobility, con Fredrik Dversnes Lavik che batte tre italiani sul traguardo cittadino, regalandosi a 29 anni la vittoria più pesante di una carriera passata già dalla gioia di una tappa alla Tirreno-Adriatico, con il suo team che in questo Giro 109 aveva colto due piazze d’onore con Andreas Leknessund.

Un’azione a quattro, quella dello scandinavo con Mirco Maestri e Mattia Bais della Polti VisitMalta e Martin Marcellusi (Bardiani), partita poco dopo il via e premiata in un circuito cittadino (16,3 km da ripetere quattro volte) che ha scatenato anche polemiche, per la verità parse esagerate visto che di pericoloso si è visto ben poco, con la richiesta dei big del gruppo di neutralizzare i tempi per la generale all’inizio dell’ultima tornata, ottenuta quando mancavano poco più di 30 km al gong.

Una situazione che almeno parzialmente può avere condizionato il finale, con i team dei velocisti (che sinora hanno sprintato sino in fondo solo a Burgas e Sofia nell’apertura bulgara, visto quanto accaduto a Napoli) che hanno capito come, volando ad oltre 52 km/h ad ogni giro, sarebbe stato complicato guadagnare facilmente quei 2 minuti concessi agli attaccanti e gestiti sino ai -50 km.

Hanno tirato praticamente tutti gli elementi di ogni formazione interessata, compreso Derek Gee-West che è l’uomo di classifica della Lidl-Trek, ma quando il poker davanti ha mantenuto ancora 25” ai -3 km, con gli stessi Consonni, Reinders e Stuyven (gli ultimi uomini dei tre favoriti) già utilizzati, è stato chiaro che la fuga non sarebbe stata ripresa.

Bais si è sacrificato per il compagno Maestri, che ha un buon spunto veloce, ma Dversnes Lavik ha anticipato il passistone reggiano ai -200 mt, imponendosi in maniera piuttosto netta su “Paperino”, che in lacrime ha dovuto mandare giù un altro 2° posto dopo aver accarezzato ancora il sogno di una carriera intera, e con Marcellusi 3° davanti a Bais, mentre a pochi secondi sono arrivati i velocisti, con Paul Magnier 5° per un piazzamento che vale al transalpino la riconquista della maglia ciclamino tolta a Narvaez.

Alle spalle del due volte vincitore di tappa in questo Giro, Groenewegen, Andresen, Vernon, Penhoet e tre italiani in serie, Mozzato, Malucelli e Lonardi, con Milan 14° in un’edizione in rosa davvero amarissima sinora per il friulano.

In classifica non cambia nulla, con Jonas Vingegaard in rosa verso il giorno di riposo e poi l’arrivo in salita svizzero di martedì a Carì, che conserva 2’26” su Eulalio e 2’50” nei confronti di Gall.

 

LE ALTRE CORSE

 

E’ terminata sulle coste di Dunkerque la classicissima (giunta quest’anno all’edizione n° 70) “Quattro Giorni”, di categoria ProSeries e con la Red Bull-Bora Hansgrohe a prendersi tutto nella tappa finale.

Jordi Meeus sfrutta il lancio di Danny Van Poppel e domina lo sprint proprio davanti al compagno olandese, con il belga Pollefliet (Decathlon CMA) terzo, mentre la generale è di Laurence Pithie che ha mantenuto senza patemi 7” di vantaggio su Tesfatsion (Movistar), vincitore della frazione di ieri a Cassel, e 11 nei confronti di Tiller (Uno-X).

E’ arrivata invece una bella festa italiana al GP Criquielion (corsa 1.1), con l’arrivo di Lessines per l’edizione n° 31 che ha visto Alessandro Borgo, giovane della Bahrain-Victorious, regalarsi il primo timbro da pro regolando in uno sprint a quattro Fred Wright, con il britannico della Pinarello Q36.5 saltato negli ultimi metri, il francese Thierry della TotalEnergies e Gabriele Bessega (Polti-VisitMalta). Il grande favorito, Tim Merlier, ha dovuto accontentarsi di dominare la volata di gruppo a 5 secondi dai fuggitivi.

A livello femminile, la quarta e ultima tappa della Vuelta a Burgos (livello World Tour) ha deciso tutto, sulle durissime rampe di Lagunas de Neila con i 3,5 km finali al 12% di media; Yara Kastelijn si è presa tutto, confermando l’ottima forma che l’olandese della Fenix-PremierTech aveva già mostrato con il podio all’Itzulia, staccando le rivali per successo di giornata e generale in saccoccia.

Evita Muzic (FDJ United Suez) chiude a 16”, Usoa Ostolaza (Laboral Kutxa) terza a 25” e con l’altra spagnola Mirela Benito dell’AG Insurance 4^ a quasi un minuto, appena davanti a Mischa Bredewold che, dopo aver vinto ieri e avvicinato la maglia da leader della compagna Wiebes (chiaramente oggi staccata ben presto), deve accontentarsi del 5° posto sia di giornata che in classifica.

La top 5 finale infatti è la stessa dell’unica vera tappa di montagna, con Muzic 2^ a 20” da Kastelijn e Ostolaza a completare il podio, mentre Chiara Reghini della Top Girls è la miglior italiana, 14esima.

Donne protagoniste anche in Belgio, con la 4^ edizione della Antwerp Port Epic (categoria ProSeries), che domani vedrà gareggiare gli uomini, stradominata dallo squadrone SD Worx-Protime; tripletta delle “orange” con Femke Markus in solitaria davanti alle compagne Marta Lach e Femke Gerritse, mentre Letizia Borghesi è ottima 4^ per la sua AG Insurance.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Più letti in Road bike

Il giorno di Milan? I velocisti vogliono tornare protagonisti a Novi Ligure, ma bisognerà superare due difficoltà...

Il giorno di Milan? I velocisti vogliono tornare protagonisti a Novi Ligure, ma bisognerà superare due difficoltà...

Alle 13.15 il via della 12^ frazione di un Giro d'Italia che, con Afonso Eulalio sempre in rosa, dovrebbe regalare il quarto sprint di questa edizione, anche se Colle Giovo e Bric Berton, seppur ad oltre 50 km dall'arrivo, possono portare ad un gruppo selezionato verso il gran finale. Magnier solido in maglia ciclamino, tutte le altre ruote veloci, da Milan a Groenewegen e Andresen, cercano il primo successo.