I fuggitivi beffano il gruppo dei velocisti a Treviso: vince De Bondt, che amarezza per Affini

I fuggitivi beffano il gruppo dei velocisti a Treviso: vince De Bondt, che amarezza per Affini
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I fuggitivi beffano il gruppo dei velocisti a Treviso: vince De Bondt, che amarezza per Affini

La diciottesima tappa del Giro premia ancora i coraggiosi, con il belga che regola di un soffio il mantovano, Cort Nielsen e Gabburo. Dopo il ritiro di Almeida, Juanpe Lopez perde terreno e ora le due giornate di montagna decisive.

La terza vittoria, con tre corridori diversi, per l'Alpecin-Fenix che dimostra di non essere Mathieu Van der Poel dipendente, ma dopo Stefano Oldani a Genova, vince al Giro 105 anche con Dries De Bondt a Treviso.

L'ex campione del Belgio si regala il successo più importante della carriera, a 30 anni, regolando il gruppetto di quattro che ha caratterizzato la diciottesima tappa partita da Borgo Valsugana; partiti ad oltre 140 km dal termine, De Bondt, Affini, Gabburo e Cort Nielsen sono stati in grado di resistere, per 14 secondi, al ritorno del gruppo e il passista dell'Alpecin, che già aveva sfiorato il colpo a Reggio Emilia, ha battuto di mezza ruota uno splendido Edoardo Affini, di nuovo secondo in una tappa in linea del Giro come 12 mesi fa a Verona.

Tanta amarezza, ma nessun rimpianto per il colosso mantovano, mentre Cort Nielsen ha chiuso terzo davanti a Gabburo, di nuovo in luce come a Napoli dove chiuse secondo dietro a De Gendt. Alberto Dainese, nella tappa di casa, ha regolato il gruppo e il padovano sì che può mangiarsi le mani per la mancata rincorsa completa del gruppo, con Demare sesto e ormai sicuro della maglia ciclamino, mentre Cimolai, Cavendish, Gaviria e Consonni hanno completato la top ten di giornata.

Una frazione tutt'altro che tranquilla, con il gruppo che si è spezzato e Juan Pedro Lopez, in maglia bianca dopo il ritiro (causa positività al Covid emersa in mattinata) di Joao Almeida, che ha perso terreno finendo addirittura a 2'43” dal gruppo dei migliori e ha ceduto l'ottava posizione a Domenico Pozzovivo, mentre Jai Hindley ha vissuto il brivido di una foratura nel finale, ma è sempre a soli 3 secondi dalla maglia rosa di Richard Carapaz.

Venerdì la 19esima tappa, con l'arrivo in salita al Santuario di Castelmonte dopo lo sconfinamento in Slovenia con il durissimo Kolovrat da affrontare.

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