Sprint devastante di Zoe Backstedt a Bad Ragaz: Williams e Bossuyt alle sue spalle, Longo Borghini solida in giallo

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Sprint devastante di Zoe Backstedt a Bad Ragaz: Williams e Bossuyt alle sue spalle, Longo Borghini solida in giallo

La 3^ tappa del Tour de Suisse Women, unica chance per le ruote veloci, vede la giovanissima britannica della Canyon-SRAM dominare uno sprint a ranghi compatti con Paternoster 7^. Alla vigilia della crono, la campionessa d'Italia resta leader pur concedendo un paio di secondi a Reusser, mentre cade Dickson nel finale.

Senza le top velociste al mondo, da Wiebes a Balsamo, da Vos a Kopecky, Kool e Consonni, è Zoe Backstedt a prendersi la scena nell’unico sprint a ranghi compatti previsto in questo Tour de Suisse Women (così come per la corsa maschile del pomeriggio, anche se ci saranno più salite nella prima parte).

La terza frazione della corsa WT rossocrociata è tutta della britannica figlia d’arte, straripante sul traguardo in lievissima ascesa di Bad Ragaz, che la punta della Canyon-SRAM ha spianato per il secondo hurrà in stagione, al termine di una giornata caratterizzata dall’azione di otto atlete di qualità, Le Court e Berthet su tutte, raggiunte a 17 km dalla conclusione quando, all’altezza del Tissot KM per assegnare abbuoni, Elisa Longo Borghini ha guadagnato 1” a dispetto dei 3 di Marlen Reusser, la vera rivale per la generale (con la cronometro di Aarburg, piatta e lunga 24 km, prevista domani prima del tappone di Villars sur Ollon) pur pagando ancora 55” dalla verbanese UAE Team ADQ.

In ottica classifica, è importante segnalare la brutta caduta di Lauren Dickson, che guadagnandosi 3” si era portata a -24 dalla leader in maglia gialla, con la britannica della FDJ United Suez (a terra ai -4 km, all’interno della neutralizzazione) potenzialmente a rischio ritiro, mentre la connazionale ha poi dominato la volatona davanti alla statunitense Lily Williams (Human Powered Health, già 2^ nella tappa di Buja al Giro d’Italia) e alla principale favorita, la belga Shari Bossuyt dell’AG Insurance, 3^ in un arrivo che ha visto Letizia Paternoster, che aveva una chance importante con un parterre di specialiste tutt’altro che irresistibile, appena 7^ per la sua Liv-Alula.

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