L'impresa di Finn ora è completa: con il 19enne ligure, l'Italia riconquista il Giro Next Gen dopo 15 anni

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradagiro next gen 2026

L'impresa di Finn ora è completa: con il 19enne ligure, l'Italia riconquista il Giro Next Gen dopo 15 anni

Dopo aver dominato in salita, il campione del mondo U23 chiude il cerchio con la prova contro il tempo (22 km) arrivata a L'Aquila che vede il talentuosissimo alfiere della Red Bull-Bora Hansgrohe vincere pure a crono. Volta a Catalunya Femenina: torna ad esultare Marianne Vos con una volatona a Barcellona, generale a Paula Blasi.

Da signore in maglia iridata e poi in rosa, padrone di un Giro Next Gen che torna a festeggiare il tricolore lassù, sul gradino più alto del podio, grazie a Lorenzo Mark Finn ben 15 anni dopo la gemma di Mattia Cattaneo.

Strepitosa anche la conclusione della otto giorni di gara da parte del fenomenale classe 2006 genovese, che a livello U23, dopo il titolo mondiale di Kigali, conquista il suo secondo successo più importante, prima di passare pro con la Red Bull-Bora Hansgrohe nel 2027, dominando da par suo nella tre giorni decisiva.

Prima staccando tutti a Monte Livata, poi chiudendo 3° ieri in rimonta a Piana delle Mele, e oggi piazzando il bis di tappa con una cronometro straordinaria da Villa Sant’Angelo a L’Aquila: 22,3 km che il ligure ha volato ad oltre 45 km/h di media su un percorso tostissimo, rifilando 16” all’irlandese Adam Rafferty (Hagens Berman Jayco) e 32 a Matisse Van Kerckhove (Visma), vincitore della tappa di Bacoli e oggi davanti a Sparfel, che si era imposto 24 ore fa, e Mateo Ramirez che difende così la sua 2^ piazza nella generale, pagando 54” da Finn e in classifica ben 2’10” dal miglior talento del nostro ciclismo per il futuro, lui già straripante a livello juniores e che sta facendo i passi giusti prima del grande salto.

Ora lo attenderà il Tour de l’Avenir per provare un’abbinata storica, 53 anni dopo Gibì Baronchelli, e pensare che solo un paio di mesi fa Lorenzo si era fratturato il polso al Tour of the Alps, corsa ProSeries nella quale aveva già dimostrato sull’arrivo più duro di potersela giocare con gente come Pellizzari e Bernal.

La classifica finale di questo Giro Next Gen, alle spalle di Finn e Ramirez, che porta a casa per la sua UAE Gen. Z la piazza d’onore con una corsa solidissima da parte del classe 2006 ecuadoregno, vede Henrique Bravo salvare il podio, anche se oggi il brasiliano della Soudal-Quick Step è finito a 1’17” dal padrone della corsa, pagando 2’35” in GC e resistendo così ai francesi Sparfel e Arsac, che si sono scambiati le posizioni rispetto alla tappa di ieri.

E’ terminata oggi anche la Volta a Catalunya Femenina, un paio d’ore dopo il Tour de Suisse Women, con la 5^ edizione dell’appuntamento di categoria 2.1, ma con una startlist decisamente di livello, conquistata nettamente da Paula Blasi, che aggiunge un altro successo alla sua grande stagione dopo aver staccato le rivali ieri a La Molina e con il podio nella generale che vede, dietro alla giovane iberica della UAE Team ADQ, Célia Gery (a proposito di talenti) gran 2^ per la FDJ United Suez e la canadese Swierenga della Liv Alula terza.

Oggi a Barcellona, 3^ e ultima frazione col gran ritorno alla vittoria, la prima del 2026 dopo tutti i guai avuti, per una Marianne Vos che in volata regola la compagna di squadra in Visma e connazionale Nienke Veenhoven, che venerdì l’aveva preceduta nella tappa d’apertura a Santa Susanna, e con top-3 tutta orange con Steigenga (AG Insurance) davanti ad una delusa Wollaston (FDJ).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Non basta un super Martinez, Pogacar si prende anche Villars per uno Svizzera da tiranno. Doppietta Lipowitz e Philipsen

Non basta un super Martinez, Pogacar si prende anche Villars per uno Svizzera da tiranno. Doppietta Lipowitz e Philipsen

L'89esimo Tour de Suisse vede il campione del mondo calare il tris di tappe e chiudere la generale con un vantaggio clamoroso, sopra ai 6 minuti e mezzo, nei confronti di Carapaz. Pidcock torna e vincere ad Andorra, mentre il Giro di Slovenia è di Lipowitz (che trionfa in solitaria pure nella frazione finale) davanti a Pellizzari e Jasper Philipsen firma il colpo nel suo Belgium Tour, con sprint regale a chiudere e generale in tasca.