Longo Borghini crolla sul Col de la Croix, Reusser signora in giallo trionfa anche a Villars sur Ollon

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Longo Borghini crolla sul Col de la Croix, Reusser signora in giallo trionfa anche a Villars sur Ollon

Il Tour de Suisse Women è ancora della stella di casa Movistar, che per la frazione finale nel Canton Vaud ripartiva con soli 10" di margine sulla campionessa d'Italia, in giornata "no" e finita lontana anche dal podio dopo essersi staccata dalle altre big a più di 50 km dall'arrivo. Niewiadoma vede svanire la tappa regina, ma conquista il 3° posto in classifica dietro a Kerbaol, 2^ pure sul traguardo di Villars dopo una prova stratosferica come quella di Kim Le Court; dalle ore 13.30 via alla corsa maschile.

Una tappa brutale, la quinta e ultima di un’edizione del Tour de Suisse Women che parla ancora la lingua di una campionessa elvetica, 12 mesi dopo il suo secondo trionfo sulle strade di casa (il primo nel 2023).

Marlen Reusser firma il tris nell’evento WT sulle strade rossocrociate che ben conosce e, dopo la favolosa cronometro di ieri ad Aarburg, va a mettere il sigillo piazzando pure la zampata sul traguardo di Villars sur Ollon, stadio finale di una corsa che risulterà amarissima per Elisa Longo Borghini.

Certo, resta lo splendido assolo di Locarno e due giorni in maglia gialla, ma la verbanese era a quel punto la favorita per vincere la generale mai conquistata in carriera (due terzi posti per lei), e dopo aver ceduto il simbolo del primato a Reusser per 10” dopo la prova contro il tempo, oggi è completamente crollata sulle salite e sotto il sole di una giornata terribile nel Canton Vaud.

Sui 100 km di tappa, senza un metro di pianura, a metà corsa si è deciso di fatto l’atteso duello tra Reusser e Longo Borghini, con la punta della UAE Team ADQ che, dopo un paio di allunghi sull’ascesa completa al Col de la Croix (19 km al 7%), ha ceduto nel momento in cui Femke De Vries ha acceleratore e la fuga di Franziska Koch è stata annullata.

Con la scatenata olandese della Visma Lease a Bike (che vincerà la maglia verde dei GPM) sono rimaste, a 52 km dalla conclusione, solo Reusser, Niewiadoma, Kerbaol (3^ in classifica questa mattina e maglia bianca di miglior giovane) e la giovanissima Arens, anche se in discesa, cominciata ai -40 km dal gong, il talento del Team PicNic si staccherà, presto ripresa dal gruppetto Longo Borghini (che aveva scollinato la Croix a 1’20” dalla testa), assieme a Kim Le Court e la stessa Haberlin.

E’ in questa fase che la campionessa d’Italia spera ancora di poter rientrare, seppur consapevole che anche in quel caso battere Reusser, per quanto visto in salita, sarebbe stato complicatissimo; 1 minuto scarso il distacco ai -15 km, poco prima di salire per i 9,6 km conclusivi direzione Villars all’8% di media, ma ai piedi dell’ascesa decisiva il quartetto di testa aveva già riallungato a 1’15” sulle inseguitrici, con “ELB” che salta per aria sulle prime rampe, tanto che terminerà la tappa con 10 minuti di distacco.

Ai -8,5 km attacca Niewiadoma (alla ricerca di podio e primo hurrà di tappa) e solo la maglia gialla riesce a seguirla, anche se la resistenza di Cédrine Kerbaol è stoica, tanto che la transalpina dell’EF-EasyPost riesce addirittura all’altezza dell’ultimo km. Reusser, però, non concede nulla e ai 600 metri dall’arrivo apre il gas, avendo anche risparmiato più energie rispetto alla stella polacca che ha tirato gran parte dell’ultima salita, e arriva a braccia alzate (sua pure la classifica a punti) con 7” su Kerbaol e Niewiadoma, proprio coloro che accompagneranno la svizzera sul podio finale, distanti rispettivamente 1’31” e 2’02”.

Stessa posizione al traguardo e in GC per una strepitosa Kim Le Court (AG Insurance), con la campionessa delle Mauritius che è stata la più forte sulla scalata conclusiva, piazzandosi 4^ a 37” da Reusser, con De Vries 5^ ad un minuto e Haberlin, che sino alla cronometro aveva sognato pure il podio in classifica come Van Dam (oggi 8^ a 3’41”), a 2’30” davanti ad una Megan Arens comunque brava a portarsi a casa il 7° di tappa.

La top ten finale della generale, oltre alla top 4 già citata, vede poi Femke De Vries, in giallo dopo la 1^ frazione vinta a Sondrio, gran quinta su Haberlin, Van Dam, Berthet, Longo Borghini che salva un 9° posto e Kastelijn.

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