Una grande volata di Milan a Sofia, ma è bis di Paul Magnier che lo salta sulla linea: il Giro lascia la Bulgaria

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Una grande volata di Milan a Sofia, ma è bis di Paul Magnier che lo salta sulla linea: il Giro lascia la Bulgaria

Terza tappa della corsa rosa e volatona da brividi, dopo aver ripreso Tonelli, Tarozzi e Sevilla a soli 500 metri dalla conclusione. Il friulano amaro 2°, con il francese della Soudal sempre più in maglia ciclamino mentre Groenewegen è 3° su Mihkels e Malucelli.

Un duello strepitoso, anzi un tris di stelle a giocarsi sulla linea, per una questione di centimetri, la terza e ultima frazione in terra bulgara di questo 109° Giro d’Italia.

Sul rettilineo in lieve ascesa di Sofia, è ancora Paul Magnier però ad esultare, come due giorni fa a Burgas, con l’ex maglia rosa (ceduta ieri pur lottando sugli strappi di Veliko Tarnovo) e sempre più leader della classifica a punti in ciclamino, a battere colui che quella maglia l’ha portata a Roma nelle ultime due edizioni disputate, ovvero Jonathan Milan amaro 2°, dopo il 4° dell’apertura di venerdì, saltato negli ultimi metri dal giovanissimo transalpino in forza alla Soudal-Quick Step.

Un’altra tappa caratterizzata, finalmente senza cadute e pioggia dopo il dramma di sabato (con Adam Yates, tra gli altri, che non è ripartito per un Giro che perde un altro atteso protagonista), da una fuga lasciata andare sin dal km 0 e composta da Diego Pablo Sevilla, sempre più in maglia azzurra, il compagno in casa Polti-VisitMalta, Alessandro Tonelli, e Manuele Tarozzi della Bardiani.

I tre coraggiosi, però, dopo quasi 175 km di azione sono stati ripresi solo all’interno dell’ultimo km, anzi appena a 500 metri dalla linea quando il gruppo, che aveva sottovalutato un finale così veloce nel quale non era semplicissimo recuperare secondi agli attaccanti, ha lanciato lo sprint con Lidl-Trek e Soudal-Quick Step, ma anche la Unibet Rose Rockets di Groenewegen che ha fatto un gran lavoro, là davanti per i leader anche se Milan, senza Consonni da ultimo uomo come accaduto venerdì, è partito troppo lungo a 250 metri pieni dal traguardo.

Una grande volata quella del “Toro di Buja”, ma è stato perfetto Magnier a prendergli la ruota e bruciarlo di un soffio, con Groenewegen altrettanto vicino e 3°, mentre ben più distanti troviamo Mihkels (altra top five per l’estone dell’EF), Malucelli buon 5° per la XDS Astana che piazza anche Ballerini 8°, con Blikra e Ackermann tra i due italiani, mentre Andresen delude ed è solo 9° sul quarto azzurro in top ten, Enrico Zanoncello.

In classifica generale non cambia nulla, con Guillermo Thomas che martedì in Calabria, dopo il giorno di riposo per la Cosenza-Catanzaro, vestirà ancora di rosa per il suo Uruguay con 4” di margine sul tedesco Stork della Tudor e su Egan Bernal.

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