Paula Blasi fa la storia sull'Angliru: ribaltata Van der Breggen, la Vuelta è della spagnola e tappa finale a Stiasny

Paula Blasi fa la storia sull'Angliru: ribaltata Van der Breggen, la Vuelta è della spagnola e tappa finale a Stiasny
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Paula Blasi fa la storia sull'Angliru: ribaltata Van der Breggen, la Vuelta è della spagnola e tappa finale a Stiasny

Vuelta Femenina, 7^ e ultima tappa: la prima volta storica delle donne sul mostro delle Asturie regala la sorpresa targata dall'elvetica della Human Powered, ma è la giovane della UAE ADQ la grande protagonista prendendosi la maglia roja finale per un trionfo inedito in casa Spagna. Seconda nella generale la stessa Van der Breggen, poi la francese Bunel, svanisce il sogno podio per Monica Trinca Colonel.

Il ribaltone delle giovani, per la giornata che cambia tutto e decide una Vuelta Femenina che, alla 12^ edizione, parla finalmente spagnolo per la storia scritta da Paula Blasi, nuova regina in maglia roja sulla vetta, inedita per il ciclismo in rosa, del totem Angliru.

Dopo l’Amstel Gold Race, il talento di casa UAE Team ADQ (priva di Elisa Longo Borghini nel primo GT stagionale, in attesa della super sfida tra la verbanese e Demi Vollering, due volte regina della Vuelta, al prossimo Giro d’Italia che scatterà il 31 maggio da Cesenatico) scrive la sua pagina più bella di una carriera su strada cominciata appena 2 anni fa.

Pur non vincendo la settima e ultima tappa, quella regina, che va ad una clamorosa Petra Stiasny: la classe 2001 elvetica della Human Powered Health rimonta in maniera pazzesca negli ultimi km (con la fuga di giornata segnata dalla coraggiosa azione di Liane Lippert, ripresa a poco più di 5 km dalla conclusione), ai -2 salta e stacca Blasi per regalarsi il primo centro a livello World Tour, con l’iberica che cede un po’ nel finale, è seconda a 23” ma basta e avanza per la vittoria più importante, quella della generale, dopo un altro 2° posto di tappa in seguito a quello di ieri sulle rampe di Les Praeres dove l’aveva piegata Anna Van der Breggen.

L’eterna fuoriclasse olandese deve accontentarsi della piazza d’onore finale, visto che finisce a 59” da Stiasny, in una graduatoria di tappa che ha visto la svizzera anticipare Blasi e due francesi, la giovanissima Bunel della Visma e la connazionale Berthet (FDJ United Suez) che la precederà a 43” dalla vincitrice.

Nona piazza per Barbara Malcotti, a quasi 2 minuti rientrando così nella top ten della generale, con Gaia Realini che ci ha provato, ma presto si è spenta finendo a 2’25”, appena davanti a Monica Trinca Colonel che era la miglior carta italiana per il sogno del podio finale, svanito per l’atleta della Liv-Alula Jayco che in ogni caso salva un 7° posto (era 4^ questa mattina, a 52” da Van der Breggen), a 2’51” da Blasi che porta a casa la Vuelta con 24” di margine su Van der Breggen e 49 rispetto a Marion Bunel, con Ostolaza gran 4^ ad oltre 2 minuti e mezzo, ai piedi del podio regolando Berthet e Zigart, in gran rimonta nella GC che vede, poi, Niewiadoma appena 8^ (la vera grande delusa di questa edizione, la rivedremo al Tour così come Ferrand-Prevot) e appunto Malcotti, 9^ per una gran giornata in casa Human Powered.

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