Alejandro Valverde scioglie ogni riserva: "Sì, correrò in gruppo anche nella prossima stagione"

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Alejandro Valverde scioglie ogni riserva: "Sì, correrò in gruppo anche nella prossima stagione"

Il fuoriclasse murciano, che inizialmente aveva deciso di chiudere la carriera con l'obiettivo dei Giochi di Tokyo e l'ultima apparizione alla Vuelta, continuerà anche nel 2022.

Ancora in gruppo a 42 anni, probabilmente ultra competitivo com'è stato sinora anche in questo 2021.

Alejandro Valverde ha parlato nelle scorse ore della sua decisione di continuare a correre pure nella prossima stagione, considerati gli ottimi risultati ottenuti in quella attuale: dalle due vittorie, tra il GP Indurain e un appuntamento World Tour come la sesta al tappa al recente Delfinato, ai piazzamenti di altissima qualità nelle classiche delle Ardenne, con il 3° posto alla Freccia Vallone, il 4° alla Liegi e il 5° all'Amstel.

Impegnato ora al Tour de France (il 14° della sua carriera), principalmente in supporto ai capitani per la classifica, Enric Mas e Miguel Angel Lopez, l'Embatido punterà tutto sulla prova in linea dei Giochi Olimpici di Tokyo e sulla Vuelta Espana, ma ora è certo che sarà in gruppo anche nel 2022. “Non posso dire se questo sarà il mio ultimo Tour, ma di certo non sarà la mia ultima stagione da professionista - le parole di Valverde – Spero non ci siano problemi per il rinnovo con Movistar”.

Una seconda famiglia per lui, il team iberico aveva già da tempo trovato un accordo con “Bala” per inserirlo poi nei quadri dirigenziali per un post carriera che vivrà di un rinvio almeno di un anno. “Il 2020 è stato un anno molto strano causa pandemia, senza tifosi sulle strade e una preparazione adeguata. Per la prima volta non avevo ottenuto successi, ma visto che in questo 2021 le cose stanno funzionando, sono convinto che continuare sia l'opzione migliore.

Tokyo? Quella olimpica è l'unica medaglia che mi manca, sarebbe un sogno conquistarla ma dipenderà da mille fattori, compreso l'ambientamento. Proverò ad arrivarci al top della mia condizione”.

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