Clamorosa impresa di Pippo Ganna, l'80esima Dwars è sua beffando Van Aert!

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Clamorosa impresa di Pippo Ganna, l'80esima Dwars è sua beffando Van Aert!

Il verbanese fora, rompe il manubrio, ma nel finale è straordinario a crederci sempre per saltare, a 100 metri dall'arrivo di Waregem, il belga in fuga negli ultimi 40 km. Completa il podio Waerenskjold davanti a Girmay.

Una classica che, in ottanta edizioni, solo per la seconda volta è italiana dopo il colpo di Oscar Gatto nel 2013.

La prima di Filippo Ganna, al di fuori di cronometro e singole tappe nei grandi giri e corse di una settimana, in una corsa in linea; la Dwars door Vlaanderen è del verbanese e in maniera clamorosa e davvero splendida, una vera impresa per quello che, negli ultimi 45 km, il colosso della Ineos Grenadiers ha saputo fare nell’arena di Waregem.

Il terzo sigillo del 2026 di “Top Ganna”, deluso dalla Sanremo e col grande obiettivo della Roubaix davanti, ma che ora potrebbe partecipare anche al Fiandre (dove fu 8° l’anno scorso), come ha svelato nel post corsa pur non essendo inizialmente nei suoi programmi, arriva dopo che Wout Van Aert, già secondo alla Dwars 2025 in maniera beffarda battuto da Powless, aveva attaccato ai -40 km dal gong staccando tutti sull’Eikenberg, dopo che pochi istanti prima Ganna si era fermato a cambiare bici per la seconda volta nell’arco di pochi minuti. Prima una foratura, poi la rottura del manubrio: sembrava finita, ma nel momento in cui il fiammingo è rientrato sui fuggitivi Grégoire e Larsen, guadagnando presto una trentina di secondi, il gruppo si è un minimo “calmato” dopo una gara veramente volata via a velocità folli (tanto che verrà distrutta la media record, con un clamoroso 48,5 km/h sui 184 km, non troppo duri ma comunque con parecchi muri), con Pippo che è riuscito a rientrare.

Il compagno Sheffield ci ha provato con Tim Van Dijke e poi Florian Vermeersch, mentre ai -9 Van Aert stroncava Larsen per andarsene da solo, con il plotone a riprendere i contrattaccanti per portarsi a 15” dal belga della Visma nei 5-6 km conclusivi. In quel momento, sull’ultimo tratto di pavé ecco il tentativo di Ganna al quale ha resistito solo Vermeersch sino all’altezza dell’ultimo km, quando l’alfiere UAE si è rialzato e Ganna ha continuato a crederci, a 5-6 secondi da Van Aert e col plotone (comprendente ruote veloci come Philipsen, Magnier, Girmay, Pedersen e Waerenskjold, avevano presto ceduto Milan, Brennan e Andresen) a poche decine di metri.

Un finale folle, con il piemontese della Ineos sempre più vicino a WVA, ormai una cinquantina di metri ai -300 prima dell’ultima curva, per poi saltarlo ai -100 e prendersi la prima classica della carriera, tra l’altro a livello World Tour, con Van Aert di nuovo amarissimo 2°, appena davanti a Waerenskjold (Uno-X) che al photofinish toglie a Girmay (NSN) la gioia del podio, con Pithie 5° per la Red Bull sul venezuelano Aular (Movistar), Laporte e Philipsen, deluso dall’8° posto come Pedersen dal 10°, anche se il danese ha lanciato buoni segnali, al rientro dopo l’influenza, pensando a Fiandre e Roubaix.

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