Eterna Van der Breggen: la stella olandese si prende tappa e maglia sulle terribili rampe di Les Praeres, grande Trinca Colonel

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Stradavuelta femenina 2026

Eterna Van der Breggen: la stella olandese si prende tappa e maglia sulle terribili rampe di Les Praeres, grande Trinca Colonel

Vuelta Femenina: la sesta e penultima tappa, che anticipa lo storico arrivo di sabato sull'Angliru, vede la campionissima della SD Worx firmare l'impresa, piegando una grandiosa Blasi e la transalpina Bunel, con l'italiana della Liv Alula 5^ e in piena lotta per il podio nella generale. Deludono Niewiadoma e Ferrand-Prevot.

Una battaglia furente sotto la pioggia e sulle terribili rampe, anche oltre il 20% (ultimi 4 km vicini al 12,5% di pendenza media), dell’erta di Les Praeres che ha segnato le prime vere differenze di questa 12esima Vuelta Femenina.

La sesta e penultima frazione, prima che sabato decida tutto il “mostro” Angliru, che le ragazze affronteranno per la prima volta nella storia, pone in maglia roja una campionessa straordinaria qual è Anna Van der Breggen: vince per il terzo giorno consecutivo e con la terza atleta differente, dopo Kopecky e Bredewold, la SD Worx-Protime e il timbro della 36enne olandese replica quello di 12 mesi fa nel suo primo GT dopo lo stop di 3 anni, ma ha un peso specifico decisamente maggiore visto che vale una bella ipoteca sul trionfo finale, dopo aver concluso sul podio la Vuelta 2025 dominata dalla sua “allieva” Demi Vollering (assente in questa edizione per puntare a Giro e Tour).

Lotte Kopecky, al secondo giorno da leader della generale, si è staccata dopo aver supportato la capitana sino ai piedi dell’erta conclusiva, sotto alla quale è andata subito alla deriva Pauline Ferrand-Prevot, la grande delusa (anche se aveva detto di non puntare alla generale) assieme a Kasia Niewiadoma, che era forse la favorita numero 1 per la generale.

Van der Breggen, col suo solito passo senza alzarsi sui pedali, ha fatto la differenza nei 3 km conclusivi ma Paula Blasi è stata strepitosa a tenere per concludere a soli 8”, con la spagnola leader della UAE ADQ che può giocarsela eccome anche per il trionfo finale, con Marion Bunel faro della Visma; la giovanissima transalpina chiude 3^ a 29”, davanti di 7” alla connazionale Berthet e una gran Monica Trinca Colonel, migliore delle italiane in una classifica che vede anche Gaia Realini tornare in una top ten di peso, con la scalatrice abruzzese della Lidl-Trek, ormai lontana in classifica, 8^ a 57” davanti alla stessa Niewiadoma, che paga 1’09” con Ferrand-Prevot invece oltre i 2 minuti dalla vincitrice.

In GC, Van der Breggen guida con 18” di margine su Blasi, con Bunel che si trova a 41 e Trinca Colonel può sperare ancora nel podio per la sua Liv Alula, 4^ a 52” davanti a Muzic (+ 59”) e la stessa Niewiadoma, che avrà bisogno dell’impresa sull’Angliru per ribaltare tutto, essendo finita la campionessa di Polonia a 1’25” dalla maglia roja.

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