Laurance corona la fuga ai Baschi, Seixas padrone e Del Toro cade. Scheldeprijs a Merlier e Kool

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Laurance corona la fuga ai Baschi, Seixas padrone e Del Toro cade. Scheldeprijs a Merlier e Kool

Terza tappa della corsa World Tour, con il messicano costretto al ritiro e nuova festa francese. Elisa Balsamo è terza nella volatona della classica belga, che in campo maschile premia il faro della Soudal che rinasce dopo tutti i guai al ginocchio. Vernon bis al Region Pays de la Loire Tour.

Una giornata di controllo per Paul Seixas, con la sua Decathlon CMA a lasciare spazio alla fuga nella 3^ giornata del Giro dei Paesi Baschi, con partenza e arrivo a Basauri, e il colpo di scena (anche in ottica Ardenne) della caduta di Isaac Del Toro, costretto a ritirarsi con uno strappo muscolare rimediato alla coscia destra, oltre a varie abrasioni su buona parte del corpo.

Il messicano della UAE Team Emirates XRG perderà al 99% il trittico Amstel-Freccia-Liegi, ennesima mazzata stagionale per il team numero 1 al mondo, mentre all’Itzulia è ancora festa transalpina con Axel Laurance che, dopo i due timbri alla “Coppi e Bartali”, torna a vincere a livello World Tour coronando l’azione di 14 uomini per battere nel duello sullo strsppo finale Igor Arrieta, con il giovane spagnolo della UAE ad un passo dal successo più importante della carriera.

Natnael Tesfatsion (Movistar) ha completato il podio di giornata (8° posto per Lorenzo Fortunato, unico italiano nella fuga del giorno), con il gruppo big arrivato a 1’04” e regolato proprio dalla maglia gialla Seixas, che mantiene 2 minuti di vantaggio su Roglic a metà corsa, con Lipowitz 3° a 2’08” e Skjelmose a 2’14”.

A livello ProSeries, ecco una classicissima (114esima edizione, considerando anche i precedenti come GP L’Escaut) come lo Scheldeprijs, il “Mondiale dei velocisti” nell’arena di Schoten e che ha visto, per la terza volta in carriera, imporsi Tim Merlier: il belga, alla seconda uscita stagionale dopo il Monseré, lui che ha perso un paio di mesi di corse per i problemi al ginocchio emersi nel corso dell’inverno, regala un successo di peso alla Soudal-Quick Step, battendo Pavel Bittner (Team PicNic, con la squadra olandese ancora a secco nel 2026) e il francese Emilien Jeanniere (TotalEnergies), con Jasper Philipsen che sembrava padrone della situazione col suo treno, ma è “retrocesso” sino all’8° posto in una volatona priva di big come Groenewegen, Fretin e Bauhaus, coinvolti in una maxi-caduta a poco meno di 10 km dall’arrivo.

Tra le donne, ecco sbloccarsi in questo 2026 Charlotte Kool: l’olandese della Fenix, dopo tre piazze d’onore, vede la sua squadra svolgere un lavoro perfetto per battere nettamente la connazionale Veenhoven (Visma) e una Elisa Balsamo (Lidl-Trek) da terzo posto, con la cuneese davanti a Chiara Consonni (Canyon-SRAM), quinta.

Tornando al settore maschile, il Region Pays de la Loire Tour (2.Pro, corsa di quattro giorni) vede ancora Ethan Vernon svettare, per il bis nella gara francese e il quarto hurrà di stagione: il britannico della NSN ha rimontato in maniera prepotente, sul traguardo di Les Sables d’Olonne, Erlend Blikra, con il norge della Uno-X ancora 2° e Sam Bennett al primo podio di tappa in maglia Pinarello Q36.5. Dopo due delle frazioni in programma, Vernon guida la generale con 8” di vantaggio su Blikra e 12 rispetto a Martin Marcellusi, in fuga per la Bardiani e capace di cogliere abbuoni, mentre la formazione Professional italiana ha piazzato al 5° posto di tappa Enrico Zanoncello.

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