Magnifico Jonathan Milan, una corsa perfetta per conquistare il primo tricolore: a Cuneo una volata imperiale

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Magnifico Jonathan Milan, una corsa perfetta per conquistare il primo tricolore: a Cuneo una volata imperiale

Il friulano della Lidl-Trek conquista il campionato italiano su strada, regolando Tommaso Dati, rivelazione di questo 2026, e Romele che completa il podio. Perle di Célia Gery e Mirela Benito nei nazionali femminili di Francia e Spagna.

Dopo la cronometro regale di Filippo Ganna, è l’altro corridore di riferimento di un movimento tricolore che tanti definiscono in grave difficoltà, e per certi versi è pure vero, ma che verrà nobilitato con quella splendida maglia di nuovo campione d’Italia sulle larghe spalle, per i prossimi 12 mesi, di Jonathan Milan.

Da grande favorito della vigilia, ma in una corsa complicatissima (con i big del World Tour che hanno generalmente pochissimi compagni di squadra), il friulano regala alla Lidl-Trek e al suo manager Luca Guercilena, che tra pochi giorni lascerà il team, una vittoria pesantissima che arriva quasi un mese dopo che il “Toro di Buja” si era sbloccato, nella volatona di Roma, dopo un Giro d’Italia molto complicato.

Perfetto Milan così come la sua formazione, per gestire i 232 km dell’edizione n° 125 della corsa su strada dedicata ai professionisti, da Asti a Cuneo con poche insidie altimetriche, ma un caldo micidiale e appunto una Lidl-Trek chiamata a controllare ogni attacco per permettere al suo leader di ereditare il tricolore da Filippo Conca (con il lombardo out per problemi di salute), oggi assente così come Ganna, che viaggia in preparazione Tour.

Jonathan, che a differenza dello scorso anno non andrà al Tour, ma sfoggerà questa maglia alla prossima Vuelta Espana e che per preparare nei minimi dettagli questo campionato italiano ha pure saltato due settimane fa la Copenhagen Sprint rientrando direttamente oggi dalla corsa rosa, ha avuto compagni generosissimi da Sobrero a Mosca e Consonni nella prima parte, sino a vedere Ciccone e Bagioli tirare per quasi tutti gli ultimi 100 km, chiudendo ai -80 su una fuga di ben 18 elementi, supportati da Zana in favore di Dainese e nel finale dall’iridato U23 Lorenzo Mark Finn, con il fresco re del Giro Next Gen al lavoro per Alessio Magagnotti. In casa Red Bull-Bora Hansgrohe, però, il giovanissimo trentino non è riuscito neppure a giocarsi la top ten in uno sprint particolare, con tratto in pavé all’altezza dell’ultimo km (quando Milan in prima persona ha contenuto il tentativo di Filippo Baroncini) e strada tendenzialmente tutta a salire.

Ai 250 metri è partito lungo Alessandro Romele, con l’alfiere della XDS Astana che deve accontentarsi di una 3^ piazza comunque buonissima, alle spalle di Milan che deve contenere la rimonta di un altro giovane emergente come Tommaso Dati, che sfiora il capolavoro per il Team Ukyo con la piazza d’onore.

Ai piedi del podio ecco i due alfieri della Bardiani CSF 7 Saber (che non aveva più Zanoncello, staccato in salita come Moschetti e Lonardi, tra i più attesi in caso di volatona), Luca Colnaghi e Marco Manenti, davanti a Matteo Trentin, che fa tutto da solo in casa Tudor e alla fine sarà 6°, e Alberto Dainese che si pianta negli ultimi 50 metri e subisce pure un salto di catena, anche se a quel punto le chances di vittoria erano ormai svanite per il padovano della Soudal-Quick Step.

Domenica toccherà alle donne, con la gara regina programmata in quel di Pordenone.

A proposito di settore femminile, oggi si è già corso il campionato élite tra Francia e Spagna: nel primo caso, agli oltre 35 gradi di La Tour du Pin, nella regione dell’Auvergne, emerge la classe di un fantastico talento come quello di Célia Gery, che porta la FDJ United Suez all’ennesimo titolo, staccando tutte nel finale per precedere di 5” Cédrine Kerbaol. La stella dell’EF-EasyPost, già 3^ a crono, deve accontentarsi dell’argento alle spalle della classe 2006 già regina di tappa al Giro d’Italia Women, anticipando a sua volta la sorpresa Emilie Morier (St. Michel), che si mette dietro due big come Squiban e Berthet.

In terra iberica, nell’arena di Sabinanigo, esulta Mirela Benito per la doppietta dopo il sigillo a crono: la punta dell’AG Insurance ha regolato un gruppo ridotto sullo strappo finale (800 mt al 6-7%), beffando la Movistar che piazza in seconda e terza casella Martin e Ostiz, con l’eterna Mavi Garcia quarta.

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