Matteo Jorgenson per la prima USA alla Dwars, Bettiol amaro coi crampi ma è dramma Van Aert

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Matteo Jorgenson per la prima USA alla Dwars, Bettiol amaro coi crampi ma è dramma Van Aert

La semi classica del World Tour è della Visma, che perde il suo leader per una tremenda caduta a 70 km dall'arrivo che compromette l'intera primavera dell'asso belga, così come quella di Stuyven. Sul più bello, Alberto Bettiol viene di nuovo bloccato dai crampi, buon 7° posto in rimonta per Jonathan Milan. Marianne Vos firma la vittoria n° 250 prendendosi la corsa femminile, gran 3^ Paternoster.

Una Dwars door Vlaanderen drammatica, che rischia di aver rovinato buona parte dello spettacolo atteso nella settimana santa, in ottica Fiandre e Roubaix.

Nella 78esima edizione dell'appuntamento di Waregem, 185 km con partenza da Roeselare per l'evento World Tour di metà settimana che doveva rappresentare la miglior preparazione in chiave “Ronde”, la Visma Lease a Bike vive una giornata dalle sensazioni contrastanti; da un lato Matteo Jorgenson conquista la sua prima classica, dopo aver già vinto in stagione la Parigi-Nizza, ma è dramma sportivo e umano per Wout Van Aert.

A 67 km dalla conclusione, nel tratto di avvicinamento al Kanarieberg, considerato uno dei più pericolosi dagli stessi corridori, proprio con i “calabroni” in testa al gruppo avviene una caduta di massa e il leader dello squadrone olandese è il primo a finire a terra, toccando la ruota di un compagno: la diagnosi sarà devastante per i sogni di WVA, che puntava solo (sacrificando anche Strade Bianche e Sanremo in tal senso) alle due monumento del pavé, ovvero frattura della clavicola destra e di varie costole, con le lacrime e la disperazione di Wout, ancora a terra sull'asfalto, entrate nelle case di tutti gli appassionati come la lama di un coltello.

Non solo Van Aert, purtroppo, ha subito danni importanti in un volo tremendo a 70 km/h: Jasper Stuyven, nella forma migliore forse della carriera, ha rotto anch'egli la clavicola e la Lidl-Trek ha visto finire a terra pure Mads Pedersen, che se l'è cavata “solo” con abrasioni e contusioni, ma certo non arriverà al meglio al Fiandre, e Alex Kirsch che si è rotto il metacarpo della mano destra. Fratture alle costole anche per Michele Gazzoli, danni minori per Biniam Girmay e Anthony Turgis, così come per Van Moer e Gianni Vermeersch.

Mathieu Van der Poel, a riposo in questa Dwars, è chiaro che si ritroverà di fronte una concorrenza decimata e sarà ancora più favorito per il tris al Giro delle Fiandre, dove Alberto Bettiol potrà recitare però un ruolo da grandissimo protagonista.

Il fiorentino, recuperato pienamente dalla caduta all'E3 Saxo Classic, in questo mercoledì ha sfiorato il colpo alla Dwars, ma a 18 km dalla conclusione, dopo aver selezionato ulteriormente sul Nokereberg il gruppetto che era rimasto a giocarsi la vittoria, è rimasto bloccato dai crampi (un po' come gli accadde alle Olimpiadi 2021 e al Tour Down Under della scorsa stagione), finendo fuori dai giochi e lasciando la Visma in superiorità numerica contro Kung, De Bondt e Abrahamsen, con Jorgenson a risolverla con l'attacco a 7 km dall'arrivo.

Il giovane statunitense arriverà con quasi 30 secondi di vantaggio nei confronti del norvegese Jonas Abrahamsen (Uno-X), gran secondo considerando che si trovava già nella fuga di giornata partita a quasi 140 km dalla conclusione, con Stefan Kung (Groupama-FDJ) terzo davanti al secondo alfiere Visma, Tiesj Benoot, con Dries De Bondt (Decathlon) quinto anticipando Joshua Tarling (Ineos), comunque buon sesto.

A quasi 2 minuti, ma con un gran finale attaccando dal plotone principale, ecco Jonathan Milan che sarà quindi il miglior italiano e a questo punto un riferimento per la Lidl-Trek, considerato pure quanto accaduto, in ottica Fiandre al fianco di Pedersen.

Italia gran protagonista della corsa femminile (categoria 1.Pro), nel giorno della 250esima perla in carriera dell'immensa Marianne Vos (doppietta Visma), che attacca negli ultimi 15 km con Shirin Van Anrooij (Lidl-Trek) e poi regola la connazionale nello sprint a due. A pochi secondi, però, ecco il gran podio di Letizia Paternoster (Jayco-Alula), che riesce a tenere il passo della campionessa del mondo Lotte Kopecky per anticiparla poi nella volata per il terzo posto, alla quale partecipa anche Elisa Longo Borghini, a ridosso della top five con Chiara Consonni che, nello sprint di gruppo, si prende anch'essa la top ten.

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