Nibali comincia il ritiro al Passo San Pellegrino e confessa: "Sì, la maglia iridata è il sogno"

Il Giro d'Italia non avrà Colbrelli e Caruso al via nel 2022: sì di Landa e Carapaz, ma anche Pidcock
Stradaintervista

Nibali comincia il ritiro al Passo San Pellegrino e confessa: "Sì, la maglia iridata è il sogno"

Due settimane in altura con i compagni della Trek-Segafredo per lo "Squalo", atteso all'esordio il 1° agosto a Siena. A "Radiocorsa" ha parlato... così.

In ritiro da oggi al Passo San Pellegrino per preparare una “nuova” stagione, visto che la seconda parte di 2020 sarà come ripartire da zero dopo un inverno.

Vincenzo Nibali sta bene, ha vissuto un lockdown tutto sommato tranquillo e con la possibilità di uscire costantemente in bicicletta, abitando a Lugano dove le restrizioni sono state minori anche tra marzo e maggio; sabato 1 agosto, il fuoriclasse siciliano attaccherà nuovamente un dorsale per prendere parte alla Strade Bianche, primo appuntamento di un calendario tutto italiano, dalla Sanremo al Lombardia e sino a Tirreno-Adriatico e Giro d'Italia, praticamente ad eccezione solo del campionato del mondo di Aigle-Martigny.

E proprio la gara iridata del prossimo 27 settembre è in cima ai pensieri dello “Squalo dello stretto”: intervenuto in diretta a “Radiocorsa”, poche ore prima di cominciare il lavoro con i compagni della Trek-Segafredo per le prossime due settimane in altura sulle strade della Val di Fassa, Nibali ha confessato che tra Mondiale e Giro sceglierebbe... il primo. “E' chiaro che l'emozione della maglia rosa è unica e l'ho già vissuta due volte, ma vestire la maglia iridata rappresenterebbe qualcosa di diverso. Se dovessi scegliere...”.

Il messinese è soddisfatto del calendario: “Correrò sempre in Italia e ci saranno subito grandi classiche dove proverò ad essere protagonista – ha detto intervistato nel programma di Andrea De Luca e Beppe Conti – Il Giro chiaramente è al centro del programma, è il grande obiettivo scelto come corsa a tappe di questa stagione e vedremo cosa riuscirò a fare. Sarei il più anziano vincitore battendo il record di Magni? Un bel record da provare a battere, intanto posso dirvi che sono felice della presenza di Peter Sagan, che è stato mio compagno di squadra e ci farà divertire sulle strade della corsa rosa...”.

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