Ora MVDP sogna anche Amstel (già vinta nel 2019) e Liegi, in casa Visma preoccupano le condizioni di Vingegaard e Van Aert

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Alessandro Garofalo

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Ora MVDP sogna anche Amstel (già vinta nel 2019) e Liegi, in casa Visma preoccupano le condizioni di Vingegaard e Van Aert

Dopo il bis alla Roubaix, Mathieu Van der Poel pensa soprattutto alla Doyenne, dove fu sesto nell'unica partecipazione del 2020. Intanto, domenica prossima sarà di nuovo il favorito nella classica di casa, prima di sfidare Pogacar verso Liegi. Jonas Vingegaard è ancora in ospedale e la stessa partecipazione al Tour non è certa, mentre per Jonathan Milan non dovrebbero esserci problemi per il Giro dopo la caduta alla Roubaix pur avendo riportato una lieve commozione cerebrale.

Il suo iride è stato a dir poco splendente tra Fiandre e Roubaix, dominando le due classiche simbolo del pavé in maniera impressionante, per arrivare a quota sei monumento e fare dire agli addetti ai lavori che ora forse è possibile pure completare la collana delle cinque corse di un giorno più importanti (alle quali si aggiunge il Mondiale, già vinto), con Liegi-Bastogne-Liegi e Lombardia all'orizzonte.

Mathieu Van der Poel ci proverà nella “Doyenne” di domenica 21 aprile, per la sua seconda volta nella classica simbolo delle Ardenne. La conferma è arrivata ieri dopo aver demolito la concorrenza nell'Inferno del Nord, ma prima ci sarà pure un altro appuntamento per il 29enne olandese, che guiderà l'Alpecin-Deceuninck domenica prossima nell'Amstel Gold Race.

La corsa di casa è già stata conquistata da MVDP nel 2019, con quella rimonta clamorosa che fece impazzire un intero paese, mentre chiuse ai piedi del podio nel 2022 e non la disputò neppure nel 2023. Sarà lui il favorito principale, seppur con meno margine rispetto a Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, considerando che Remco Evenepoel non sarà al via dopo la frattura di clavicola e scapola rimediata ai Paesi Baschi, e lo stesso Tadej Pogacar (che dominò la “classica della birra” 12 mesi fa) salterà l'appuntamento olandese alla pari della Freccia Vallone, puntando tutto sulla Liegi prima del Giro.

Tra due settimane, appunto, vedremo lo scontro tra Van der Poel e lo sloveno della UAE Emirates, anche se il terreno sarà decisamente favorevole a “Pogi”.

In dubbio per Freccia e Liegi la presenza di Primoz Roglic, uscito malconcio dai Baschi che rischiano di costare buona parte di stagione a Jonas Vingegaard. Le ultime sul vincitore dei Tour de France 2022-2023 non sono buone: il danese è ancora ricoverato in ospedale, quattro giorni dopo il dramma vissuto all'Itzulia, con pneumotorace e contusione polmonare, oltre alla frattura della clavicola e di varie costole, che complicano maledettamente i piani verso il tentativo di tris in maglia gialla.

E' già da escludere che Jonas possa partecipare al ritiro in altura della sua Visma Lease a Bike previsto a maggio e, anche se di tempo ce n'è ancora da qui alla storica partenza del 29 giugno da Firenze, la preoccupazione del capo ds Merijn Zeeman è evidente, come ha ammesso poche ore fa ai media olandesi.

E un discorso simile vale per Wout Van Aert, ma in chiave Giro e con tempi ancora più ristretti: tra 26 giorni lo start da Torino e attualmente è molto più “no” che “sì” la presenza dell'asso belga nel suo atteso debutto alla corsa rosa.

Giro d'Italia che non disputerà quasi certamente Elia Viviani, ma per scelta tecnica della Ineos Grenadiers ancora prima che per la caduta di ieri nella prima fase della Roubaix, in cui si era temuto per il veronese portato via in ambulanza, prima che gli esami escludessero fratture o colpi importanti. Il velocista più atteso in casa azzurra per l'appuntamento di maggio è certamente Jonathan Milan, anch'egli finito a terra in quello stesso momento e costretto al ritiro: l'ultima maglia ciclamino del Giro non ha riportato danni seri, ma verrà monitorato nei prossimi giorni visto che si sospetta una lieve commozione cerebrale e c'è qualche dolore al collo e anche all'anca. Non certo l'avvicinamento ideale alla sua seconda avventura nel GT italiano, ma c'è spazio per recuperare.

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