Per Marianne Vos una beffa tremenda nel velodromo: la Roubaix Femmes è di una clamorosa Franziska Koch

Per Marianne Vos una beffa tremenda nel velodromo: la Roubaix Femmes è di una clamorosa Franziska Koch
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Per Marianne Vos una beffa tremenda nel velodromo: la Roubaix Femmes è di una clamorosa Franziska Koch

Dopo Wout Van Aert, la Visma Lease a Bike sognava il bis ma le stelle dello squadrone olandese vengono beffate dalla campionessa di Germania, che batte per pochi centimetri la fuoriclasse che non riesce a coronare il sogno dell'Inferno del Nord, a quasi 39 anni e per regalare la dedica a papà Henk (scomparso nei giorni scorsi), con una strepitosa Ferrand-Prevot terza dopo l'enorme lavoro svolto per la compagna.

Un sogno infranto per una questione di centimetri, ma anche una vincitrice altrettanto straordinaria come Franziska Koch, in condizioni di forma eccezionali come aveva già mostrato da gregaria di lusso di super Vollering al Fiandre.

Un finale di nuovo con sprint a due (anche se c’era di mezzo un’altra campionessa eccezionale…), anche per la Roubaix Femmes edizione numero 6 che vede la campionessa di Germania regalare un’altra classica alla FDJ-Suez, trafiggendo Marianne Vos che vede svanire il sogno di conquistare quel ciotolo di pavé, a quasi 39 anni e dopo aver perso nei giorni scorsi papà Henk, l’uomo che ha caratterizzato tutta la carriera della fuoriclasse di s’Hertogenbosch.

Pur con poco allenamento in un ultimo mese drammatico sul piano familiare, la stella olandese è andata davvero vicinissima al capolavoro, ma sarà un finale amarissimo per la Visma Lease a Bike, dopo aver festeggiato con Van Aert per la corsa maschile.

Vos e una monumentale Ferrand-Prevot, vincitrice uscente della Roubaix, avevano fatto tutto perfettamente portando via, a 45 km dalla conclusione subito dopo il tratto di Mons-en-Pevele, il quartetto che ha caratterizzato e deciso la corsa, assieme a Koch e Vas. L’ungherese della SD Worx, però, si staccherà presto per poi provare ad aiutare le capitane Kopecky e Wiebes, ma lo squadrone n° 1 al mondo non rientrerà mai più nella lotta per podio e vittoria.

La regina anche dell’ultimo Tour farà gran parte del lavoro, ma Koch ha risposto colpo su colpo e, dopo aver resistito sul Carrefour de l’Arbre, ai -4 km la tedesca ha pure accelerato con Vos a ruota per evitare di finire nella tenaglia Visma sino all’arrivo. La fuoriclasse francese è rientrata poco prima della flamme rouge, ma ha deciso (e confermerà nel post gara che la scelta è stata tutta sua, per aiutare Vos al 100%) di tirare nuovamente anziché tentare alternativamente con la compagna per obbligare Koch a chiudere.

E ai 200 metri, sull’ultima curva del velodromo, la passistona della FDJ-Suez è stata magistrale perché ha anticipato leggermente Vos (entrambe conoscono benissimo come si corre in pista), costringendola alla balaustra e lanciandosi alla perfezione per resistere al tentativo di sorpasso di Marianne, sulla carta più veloce di lei ma alla fine 2°, come nella prima edizione dedicata alle donne nel 2021.

Ferrand-Prevot chiude terza, Lotte Kopecky 4^, distante ben un minuto e mezzo, regolando nella volata a due Megan Jastrab (UAE ADQ), con Wiebes altrettanto delusa da 6° posto, a 2’20” dalla vincitrice. La miglior italiana? Chiara Consonni, 18esima, in una corsa sfortunata in termini di forature per Elisa Balsamo e ricordando la pesantissima assenza della regina della Roubaix 2022, Elisa Longo Borghini.

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