Pogacar e Roglic, poi l'armata Ineos: ecco i favoriti del Tour 2021. Per la verde Sagan e... Colbrelli?

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Pogacar e Roglic, poi l'armata Ineos: ecco i favoriti del Tour 2021. Per la verde Sagan e... Colbrelli?

La corsa alla maglia gialla, al via sabato da Brest, vedrà i due sloveni con tutti i fari puntati addosso, ma Carapaz, Thomas, Porte e Lopez possono mettere il bastone tra le ruote. L'Italbici può sognare con il bresciano per la classifica a punti, dove Van der Poel e Van Aert...

I due sloveni che hanno dominato la scorsa edizione davanti a tutti, poi l'armata Ineos Grenadiers.

Sembra questo lo schema del Tour de France 2021, con il campione in carica Tadej Pogacar e il connazionale Primoz Roglic, in vetta ai pronostici per la vittoria finale a Parigi, il prossimo 18 luglio. Il percorso, con due crono praticamente piatte al quinto e ventesimo giorno di gara, per 58 km totali, soli tre arrivi in salita ma altre frazioni di montagna importanti come a Le Grand Bornand e soprattutto tra la doppia scalata al Mont Ventoux e nel giorno del tappone di Andorra, potrebbe mantenere i giochi più aperti del previsto tra i due grandi favoriti e lo squadrone che potrebbe caratterizzare la corsa, ovvero i britannici che di Tour ne hanno vinti ben 7 tra il poker di Chris Froome e i singoli sigilli di Bradley Wiggins, Geraint Thomas e Egan Bernal.

La Ineos, appunto, parte con i suoi capitani subito dietro al duo sloveno, visto che Geraint Thomas, Richard Carapaz e Richie Porte, senza dimenticare Tao Geoghegan Hart che rimane pur sempre il vincitore del Giro 2020, offrono parecchie garanzie con l'ecuadoriano e l'australiano recenti trionfatori tra Svizzera e Delfinato.

Ecco poi i colombiani, con Rigoberto Uran per l'EF-Nippo e Miguel Angel Lopez, che nel 2020 ha perso il podio crollando nella crono della Planche des Belles Filles, leader di una Movistar che propone anche Enric Mas (poco brillante però al Delfinato), 5° nell'ultima edizione, e i fari di Bora-Hansgrohe e Groupama-FDJ, ovvero Wilco Kelderman e David Gaudu che potrebbero puntare ad una top five.

E ancora Michael Woods, capitano della Israel Start-Up Nation, l'incognita Julian Alaphilippe che potrebbe riprovarci dopo il 5° posto del 2020 (ma in casa Deceuninck vedremo cosa saprà fare Mattia Cattaneo), ma anche Jack Haig e Wout Poels per la Bahrain-Victorious, gli altri australiani Ben O'Connor per l'AG2R Citroen e Lucas Hamilton della BikeExchange in coppia con Esteban Chaves, mentre Simon Yates non farà classifica così come Jakob Fuglsang, comunque tra le punte dell'Astana Premier-Tech che proverà a giocarsi una top ten con Alexey Lutsenko (2° al Delfinato) o più probabilmente Ion Izagirre, con maggiore esperienza sulle 3 settimane.

Mentre Alejandro Valverde non curerà la classifica, come potrebbe fare (ma dipenderà dal primo week-end sulle Alpi) anche Nairo Quintana nell'Arkéa-Samsic che proporrà anche Warren Barguil, in casa Jumbo-Visma le seconde punte Kruijswijk e Kuss potrebbero avere spazio solo in caso di guai legati a capitan Roglic.

E la lotta per la maglia verde? Non ci sarà l'ultimo vincitore, Sam Bennett, ma la lotta sarà decisamente aperta visto che Peter Sagan, in caccia della sua ottava vittoria nella classifica a punti, dovrà vedersela con velocisti puri come Arnaud Demare, che punterà ad arrivare a Parigi ancor più di Caleb Ewan e avrà davvero tante possibilità in volata (sono almeno 7 gli sprint “sicuri”), mentre Sonny Colbrelli, Wout Van Aert e Mathieu Van der Poel dovranno raggranellare punti un po' dappertutto, in “stile Sagan”, con l'incognita legata al probabile ritiro del neerlandese pensando a Tokyo.

Se la maglia bianca sembra già nelle mani di Tadej Pogacar, considerando pure che senza Egan Bernal sono davvero pochi i corridori da classifica sotto i 25 anni, per la pois di miglior scalatore il pronostico è come sempre apertissimo e praticamente impronosticabile.

Dovesse uscire di classifica, potrebbe provarci come nel 2018 Julian Alaphilippe, ma lo stesso Nairo Quintana, ipotizzando di puntare alle tappe, ha parlato della maglia a pois nelle scorse settimane. Fuglsang e Yates sarebbero corridori ideali, visto che punteranno ai successi di giornata, ma guardando a Tokyo non è detto che arrivino a Parigi, così come Bauke Mollema e Vincenzo Nibali in casa Trek-Segafredo. E poi l'armata francese con elementi come Barguil, Latour, Peters, ma anche Jesus Herrada, Soler, Powless, Dan Martin e Guillaume Martin, se il transalpino della Cofidis non dovesse giocarsi un buon piazzamento nella generale.

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