Prima sorpresa al Giro di Turchia: vince De Kleijn su Halvorsen, beffati Cavendish e Philipsen

Il Giro d'Italia non avrà Colbrelli e Caruso al via nel 2022: sì di Landa e Carapaz, ma anche Pidcock
Stradacalendario internazionale

Prima sorpresa al Giro di Turchia: vince De Kleijn su Halvorsen, beffati Cavendish e Philipsen

Sul traguardo di Konya, volata con protagonisti inattesi, con la Deceuninck al lavoro per il britannico (ma c'è il rientro di Jakobsen) e la Alpecin del belga sorprese nel finale.

Un'apertura con sorpresa, per la prima tappa di un Giro di Turchia che sorride al neerlandese Arvid De Kleijn (Rally Cycling), vincente in rimonta e al fotofinish su Kristoffer Halvorsen (Uno-X), nella volatona di Konya al termine della mini frazione d'apertura della corsa, lungo i 72 km ridisegnati dopo la cancellazione della tappa originale causa neve.

Gli attesi protagonisti erano gli uomini di Deceuninck-Quick Step e Alpecin-Fenix, ma un buco formatosi ai 300 metri ha lanciato perfettamente i due uomini che si sono giocati il successo, con Mark Cavendish e Jasper Philipsen beffati e alla fine solo quarto e quinto, dietro anche al francese Pierre Barbier (Delko).

Mentre il rientro in gruppo di Fabio Jakobsen è da considerarsi positivo, con lo sprinter neerlandese che si è defilato nel finale (ma ci saranno altre occasioni nei prossimi giorni per provare a rituffarsi in volata), l'Italbici piazza due uomini in top ten con Giovanni Lonardi (Bardiani-CSF Faizanè) settimo e Manuel Belletti (Eolo-Kometa) nono. Lunedì, sempre da Konya a Konya, 144 km che dovrebbero sorridere nuovamente agli sprinter.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
66
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Un Giro bellissimo quello di Vollering, l'eterna Van der Breggen e la cinquina tricolore. E due episodi che fanno male

Un Giro bellissimo quello di Vollering, l'eterna Van der Breggen e la cinquina tricolore. E due episodi che fanno male

Tiriamo una riga sulla 37esima edizione della corsa rosa, che ha regalato puro spettacolo anche per il gran bel disegno di un percorso che ha permesso di delineare la classifica dopo la cronoscalata sul Nevegal, dando anche alle velociste (che poker di Balsamo) le giuste occasioni. Al tempo stesso, il taglio della tappa regina è la clamorosa estromissione di Wiebes hanno rovinato in parte i confronti a livello tecnico, anche se la giornata conclusiva di Saluzzo ha cancellato quanto accaduto il giorno precedente. E poi la delusione di Consonni, il saluto di Cecchini, l'esplosione di Holmgren...