Regale, Demi: un irresistibile assolo di Vollering dalla Redoute a Liegi, altra monumento per la campionissima orange

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Regale, Demi: un irresistibile assolo di Vollering dalla Redoute a Liegi, altra monumento per la campionissima orange

La corsa femminile è tutta della campionessa d'Europa (al terzo sigillo a Liegi), che se ne va a 34 km dalla conclusione e domina, aggiungendo al Fiandre e alla Freccia un'altra grande classica in questo 2026, con 1'30" di margine su Pieterse, ancora 2^, Niewiadoma e Van der Breggen.

Regale, con la sua classe in termini di stile e la stessa splendida divisa con il completo bianco da campionessa d’Europa.

Che meraviglia Demi Vollering, di nuovo irresistibile a Liegi per la sua terza volta nella classica simbolo del trittico delle Ardenne, dopo i capolavori del 2021 e del 2023 in sprint ristretti (nel secondo caso un testa a testa con Elisa Longo Borghini, purtroppo oggi assente).

Questa volta, la 29enne numero 1 al mondo e stella dallo scorso anno della FDJ United Suez, non ha voluto attendere di giocarsela in volata con qualche rivale, dopo la beffa delle ultime due edizioni della “Doyenne” (oggi per il settore femminile giunta all’edizione numero 10), e ha staccato tutte quante sulla salita totem, la Redoute.

Dopo Omloop e Fiandre sulle pietre, e solo quattro giorni fa aver domato per la seconda volta in carriera il Mur de Huy, “Deminator” completa una primavera stratosferica, lanciandosi alla perfezione verso il suo ritorno al Giro d’Italia, dove sarà la principale favorita per la sua prima maglia rosa, cercando di scalzare dal trono la campionessa d’Italia vincitrice nel ’24 e nel ’25.

Vollering e la sua squadra sono state di nuovo perfette, con il forcing di Muzic, Berthet e Chabbey prima dell’attacco, ad oltre 34 km dal gong, della superstar olandese che a 500 metri dalla cima della Redoute ha stroncato definitivamente la resistenza di Niewiadoma e Pieterse, poi riagguantate dal duo Lidl-Trek formato da Fisher-Black, che cederà poco dopo, e un’ottima Isabella Holmgren, con la giovanissima canadese che ha poi pagato alla distanza mentre la campionessa europea, che ha scollinato l’erta simbolo della Liegi con 10” di margine, ha portato a quasi 30” il vantaggio sulla Cote des Forges e ne aveva già 50 ai piedi della Roche aux Faucons.

All’arrivo, la bellezza di 1’29” nei confronti di Puck Pieterse, con la tulipana della Fenix di nuovo 2^ come lo scorso anno (quando cedette allo sprint di Kim Le Court, che ha dovuto saltare questa Liegi 2026 causa infortunio) e, alle spalle di Vollering, alla recente Freccia (che vinse nel 2025); il podio si completa, ed è meritatissimo vista la solita generosità in corsa, con Kasia Niewiadoma (Canyon-SRAM) all’ennesimo piazzamento mettendosi dietro Anna Van der Breggen, con la punta della SD Worx che è stata bravissima a rientrare sulle altre due sul falsopiano dopo la Roche aux Faucons, ma allo sprint ha dovuto accontentarsi della quarta posizione.

La quinta è di Paula Blasi, per una tripla top five da sogno nelle corse ardennesi, davanti a Holmgren gran 6^, più distante Chabbey, per la festa FDJ con il 7° posto della regina della Strade Bianche davanti alla campionessa del mondo Vallières.

Male Pauline Ferrand-Prevot, la vera delusione di giornata che chiuderà 22esima, ben lontana anche dalla sorella Axelle, bravissima con il 10° finale e nel mezzo c’è Monica Trinca Colonel, ancora la migliore delle italiane come a Huy, per un 16° posto discreto della punta di casa Liv-Alula, distante quasi 3 minuti da sua maestà Vollering.

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