Regina Vollering a Huy: seconda Freccia Vallone della carriera per "Deminator", a Pieterse non basta una grande rimonta

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Regina Vollering a Huy: seconda Freccia Vallone della carriera per "Deminator", a Pieterse non basta una grande rimonta

La 29esima edizione della corsa femminile vede la campionessa europea firmare un muro clamoroso, con la progressione dai -600 metri per stroncare tutte le rivali, anche se la connazionale che l'aveva battuta un anno fa le arriva davvero vicina. Completa il podio Blasi, ancora super dopo l'Amstel, poi Niewiadoma e Van der Breggen.

La firma della numero 1 al mondo, sulle terribile rampe del Mur de Huy che Demi Vollering doma per la seconda volta in carriera, dopo il successo del 2023.

Seconda nelle ultime due edizioni della Freccia Vallone, la fuoriclasse olandese completa il grandissimo lavoro della sua FDJ United-Suez, stroncando tutte le rivali con una progressione micidiale nei 600 mt conclusivi, ai quali sono arrivate le 15 migliori di una corsa che la formazione francese ha comandato per buona parte.

Solo una specialista adattissima a questo finale, tanto da aver battuto “Deminator” un anno fa, ovvero Puck Pieterse, ha messo in discussione il successo della campionessa d’Europa con una grande rimonta negli ultimi 150 mt, arrivando davvero vicina alla connazionale, che al Fiandre aggiunge così un’altra classica (e c’è pure la Omloop di fine febbraio), dopo l’amaro 3° posto dell’Amstel dove Vollering era stata anticipata da Paula Blasi.

E la giovane iberica della UAE ADQ (priva di Elisa Longo Borghini) si conferma eccome, completando il podio davanti a due campionesse come Niewiadoma, che la Freccia la vinse nel 2024 ed è stata stroncata dalla vincitrice, pur essendo alla sua ruota, già prima del “Virage Criquielion” quando mancavano 400 metri al traguardo, e Anna Van der Breggen 7 volte regina a Huy e in top five per la SD Worx, appunto alle spalle della polacca leader della Canyon-SRAM.

Sesta moneta per l’iridata Magdeleine Vallières, oggi pimpante e che ha preceduto Pauline Ferrand-Prevot, delusa dal 7° posto nella corsa che non disputava da otto anni, ma puntava a riprendersi 12 anni dopo il sigillo nell’anno in cui poi conquistò il campionato del mondo.

Undicesima piazza per la migliore delle italiane, Monica Trinca Colonel, che porta un buon piazzamento alla Liv-Alula.

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