Rumors confermati: Tour 2022 duro con pavé, Super Planche, Granon, Alpe d'Huez e due crono

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Rumors confermati: Tour 2022 duro con pavé, Super Planche, Granon, Alpe d'Huez e due crono

Presentata l'edizione 109 della Grande Boucle, con le pietre di Roubaix dopo lo start in Danimarca e il classico arrivo in salita sui Vosgi prima dei due tapponi alpini. Tosti anche i Pirenei, al penultimo giorno ben 40 km contro il tempo. Ufficiali anche le otto tappe della storica ripartenza del Tour femminile.

I rumors sono stati confermati, il Tour de France 2022 sarà davvero un'avventura tosta e piena di possibili sorprese, con un percorso decisamente variegato e aperto ad ogni possibilità.

Oggi al Palazzo dei Congressi di Parigi la presentazione ufficiale dell'edizione numero 109, con Christian Prudhomme a togliere il velo alla creature che dirige, davanti ad una platea che comprendeva, tra gli altri, l'iridato Julian Alaphilippe, il bi campione in carica Tadej Pogacar, ma anche la nostra campionessa del mondo Elisa Balsamo, visto che contestualmente è stato presentato lo storico Tour de France femmes, sponsorizzato da Zwift e organizzato dalla stessa ASO.

Dopo tanti anni, viene finalmente riproposta una vera Grande Boucle per le donne, con la nuova direzione di Marion Rousse e otto tappe con partenza il 24 luglio da Parigi, proprio il giorno in cui arriverà il Tour degli uomini. Prima frazione con traguardo sugli Champs-Elysees (che occasione per la stessa Elisa!), poi si andrà verso i Vosgi con arrivi a Provins, Epernay, Bar sur Aube, Saint Dié des Vosges (la tappa più lunga, ben 175 km), Rosheim, Le Markstein e il gran finale che deciderà tutto, con l'ascesa alla Super Planche des Belles Filles, domenica 31 luglio.

Il Tour de France n° 109, invece, scatterà venerdì 1 luglio dalla Danimarca, con la cronometro di 13,5 km lungo le strade di Copenhagen (e potrebbe esserci l'esordio in Francia di Pippo Ganna per andare in caccia della prima maglia gialla), con la tre giorni all'estero completata dagli arrivi per velocisti a Nyborg e Sonderborg.

Il giorno di riposo precederà la Dunkerque-Calais, con 6 cotes e tante insidie per la quarta tappa che porterà poi verso est (con l'ovest, e la Bretagna che ospitò Le Grand Depart 2021, escluso da questa edizione) e la giornata del pavé, visto che ci saranno 11 settori e 20 km di pietre nel finale verso Arenberg Port du Hainaut. Ben 220 i km, per la tappa più lunga, il giorno successivo da Binche a Longwy, con arrivo sullo strappo che vide trionfare Sagan nel 2017.

La settima tappa è quella con il primo vero arrivo in salita, lungo le durissime rampe della Super Planche des Belles Filles, che torna con lo sterrato dove Teuns piegò Ciccone nel 2019 (con l'abruzzese poi in maglia gialla). Losanna, con un altro sconfinamento, e Chatel Les Portes du Soleil, chiuderanno la prima settimana con due frazioni tutt'altro che di “riposo”, che sarà invece tale a Morzine lunedì 11 luglio, prima di ripartire direzione Alpi con il traguardo di Megève.

I tapponi saranno quelli di mercoledì 13 e giovedì 14 luglio, giorno della festa nazionale, con l'annunciato ritorno del Col du Granon (che manca dal 1986), dove si arriverà oltre 2400 mt dopo aver scalato il Galibier dal versante classico, mentre la Briancon-Alpe d'Huez rappresenta la storia, con il Galibier (salendo dal Lautaret, più morbido) prima di Croix de Fer e della leggendaria ascesa conclusiva che manca dal 2018.

Frazioni intermedia nel Massiccio Centrale, con Saint-Etienne e Mende (ma per i velocisti quest'anno le chances sembrano essere poche) per quasi 200 km di tappa in entrambi i casi, poi domenica 17 l'arrivo a Carcassonne dove ci sarà il giorno di riposo. Il gran finale con i Pirenei, per una tre giorni forse un po' meno impegnativa rispetto alle Alpi, ma pur sempre tosta con il gong a Foix nella 16esima tappa, quello sul muro di Peyragudes nella 17esima, soli 130 km con start da Saint Gaudens e salite storiche come Aspin e Val Louron-Azet a precedere l'erta che vestì di giallo Aru nel 2017, e nella 18esima frazione l'ultimo arrivo in quota a Hautacam (Aubisque e Spandelles in precedenza).

Giornata tranquilla a Cahors, poi l'ultima tappa decisiva per l'assegnazione della maglia gialla con i 40 km contro il tempo (saranno quindi 53,5 complessivamente, non pochi) da Lacapelle a Rocamadour. Domenica 24 luglio, passerella parigina con i 110 km dedicati ai velocisti sull'iconico traguardo degli Champs-Elysees.

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