Tutto pronto per il 79° Giro di Romandia: Pogacar debutta da strafavorito, c'è Tiberi e Roglic-Lipowitz guidano la Red Bull

Foto di Redazione
Info foto

LaPresse

Stradaworld tour 2026

Tutto pronto per il 79° Giro di Romandia: Pogacar debutta da strafavorito, c'è Tiberi e Roglic-Lipowitz guidano la Red Bull

Martedì via all'ultima corsa World Tour prima del Giro d'Italia, ma saranno pochissimi i protagonisti che poi affronteranno la corsa rosa (come invece accadeva in passato). Niente crono individuale quest'anno per l'evento svizzero, con un cronoprologo e un paio di tappe molto dure prima dell'unico arrivo in salita a Leysin nella giornata finale. Il campione del mondo è strafavorito per la generale, torna in gara Fortunato da leader della XDS Astana e attenzione a Onley tra i candidati per il podio.

Dopo la Liegi con la firma di Tadej Pogacar, sarà lo stesso fenomeno sloveno il faro del 79° Giro di Romandia, al via domani per sei giornate di corsa nella prima delle due gare a tappe WT in territorio elvetico e che il campione del mondo disputerà in entrambi i casi, visto che a giugno ci sarà poi nel menu, prima del Tour de France, l’assalto al primo Giro di Svizzera della carriera.

L’asso della UAE Team Emirates XRG vuole completare la collana delle corse di una settimana e il suo debutto nella Svizzera Romanda va in tal senso, per il primo evento a tappe di questo 2026 dopo i quattro successi tra Strade Bianche, Sanremo, Fiandre e Liegi, oltre al 2° posto di Roubaix.

Il percorso di questa edizione è diverso rispetto al passato, visto che non c’è la classica prova contro il tempo “lunga”, ma solo il cronoprologo di martedì a Villars sur Glane, appena 3,2 km con ultimo km in lieve ascesa; la prima tappa in linea sarà già impegnativa, attorno a Martigny con la tostissima erta di Ovronnaz da scollinare ai -35, mentre giovedì e venerdì potrebbero esserci due sprint ristretti (in tal senso i nomi più gettonati in startlist sono quelli di Zingle, Godon, Schmid e Withen Philipsen) sui traguardi di Vucherens e Orbe.

Decisive la quinta e sesta giornata, con l’arrivo di Charmey dopo aver scollinato (ai -17 km dal gong) lo Jaunpass con 8 km all’8,3% di media, e l’unica conclusione in quota a Leysin, domenica prossima con i 14 km finali al 6%.

Pogacar, dicevamo, il chiarissimo candidato al successo finale nella UAE che gli affianca Sivakov e Novak come ieri alla “Doyenne”, per un Romandia che avrà soli 105 corridori al via considerato che quattro team World Tour hanno sfruttato la norma UCI per saltare una corsa (l’unica possibile in tutto l’anno) e c’è stata solo una wild card assegnata, alla Tudor padrona di casa.

La Red Bull-Bora Hansgrohe proverà a insidiare lo sloveno, con Primoz Roglic, Florian Lipowitz (sul podio al Catalunya e ai Baschi in una primavera già buonissima prima di puntare sul Tour) e lo stesso Daniel Felipe Martinez, con la terza forza che potrebbe risultare la Bahrain-Victorious, che proporrà Lenny Martinez, che ha un bel feeling con questa corsa, un Antonio Tiberi desideroso di riscatto e lontanissimo anche a Liegi, oltre a Damiano Caruso.

Occhio a Joergen Nordhagen in casa Visma, ma pure a Lorenzo Fortunato che qui vinse una tappa lo scorso anno e poi farà rotta sul Giro d’Italia; il bolognese guiderà la XDS Astana con Higuita, c’è poi il ritorno in gara di Luke Plapp (sparito dopo il podio all’UAE Tour) da punta della Jayco-Alula, del tedesco Steinhauser nell’EF, con Onley tra i candidati al podio e faro della Ineos, sino a Vansevenant e Paret-Peintre nella Soudal e un altro italiano, Marco Frigo, che può puntare almeno ad un successo di tappa visto il percorso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Tutto pronto per il 79° Giro di Romandia: Pogacar debutta da strafavorito, c'è Tiberi e Roglic-Lipowitz guidano la Red Bull

Tutto pronto per il 79° Giro di Romandia: Pogacar debutta da strafavorito, c'è Tiberi e Roglic-Lipowitz guidano la Red Bull

Martedì via all'ultima corsa World Tour prima del Giro d'Italia, ma saranno pochissimi i protagonisti che poi affronteranno la corsa rosa (come invece accadeva in passato). Niente crono individuale quest'anno per l'evento svizzero, con un cronoprologo e un paio di tappe molto dure prima dell'unico arrivo in salita a Leysin nella giornata finale. Il campione del mondo è strafavorito per la generale, torna in gara Fortunato da leader della XDS Astana e attenzione a Onley tra i candidati per il podio.