Un grande Kristoff si prende il Circuit Franco-Belge, 5° Dainese che può sorridere verso l'Europeo

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Un grande Kristoff si prende il Circuit Franco-Belge, 5° Dainese che può sorridere verso l'Europeo

La classica che riprende il nome dall'Eurometropole Tour, vede il norvegese inventarsi un attacco da lontano per poi battere tutti in uno sprint a tre con Van Gestel e Campenaerts. Al Tour de l'Ain, tappa e maglia per Guillaume Martin.

Un finale prepotente, da vero colosso di queste corse, dopo aver retto ad un grande attacco di Victor Campenaerts sul precedente strappo.

Alexander Kristoff conquista l'80esima edizione del Circuit Franco-Belge, tornato alla sua vecchia denominazione per una classica che, grazie anche ad un'ottima startlist, ha regalato spettacolo e visto il 35enne norvegese portare un altro successo alla super Intermarché Wanty Gobert di questo 2022, il suo 85esimo in carriera.

A La Louvière, non è stata corsa per “semplici” velocisti, anzi nomi come Jakobsen e Ewan hanno ben presto alzato bandiera bianca, come purtroppo causa caduta anche Girmay, Nizzolo e Mozzato. Le condizioni dei due azzurri andranno valutare in chiave campionato europeo di domenica, al quale arriverà in ottima condizione il leader dell'Italia di Bennati, un Alberto Dainese che oggi ha dominato lo sprint per il 5° posto (davanti ad un talento come Arnaud De Lie), a pochi secondi dal quartetto che si è giocato la corsa.

Kristoff ha rimontato negli ultimi metri Victor Campenaerts, alla fine terzo dietro all'altro belga Dries Van Gestel (TotalEnergies), con la Lotto-Soudal che piazza anche Jasper De Buyst 4°, ma deve cedere allo scandinavo che è stato davvero coraggioso ad attaccare in prima persona a 20 km dal termine, senza attendere lo sprint che tutti pronosticavano.

Si è disputata oggi anche la seconda delle tre frazioni in programma al Tour de l'Ain: colpo doppio per Guillaume Martin, con il “filosofo” della Cofidis che torna ad alzare le braccia dopo 3 anni, grazie ad un perfetto contropiede a 1500 mt dal traguardo di Lagnieu, per anticipare di un paio di secondi un gruppetto di altri sei corridori regolato da Mattias Skjelmose Jensen (Trek-Segafredo) davanti a Rudy Molard (Groupama-FDJ).

Proprio il giovane danese della Trek aveva fatto la selezione decisiva ai -20 km sulle rampe conclusive del Col de Portes, costringendo a cedere anche il campione del mondo Julian Alaphilippe, fuori dai giochi per la generale che domani si deciderà sul filo degli abbuoni, verosimilmente tra lo stesso Martin e Skjelmose Jensen.

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