Penultima chance per Pogacar sul muro di Peyragudes, ma Vingegaard è granitico: quattro i colli da scalare

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Penultima chance per Pogacar sul muro di Peyragudes, ma Vingegaard è granitico: quattro i colli da scalare

Secondo tappone pirenaico al Tour de France, con la maglia gialla che ha sempre 2'22" nei confronti dello sloveno (che ha perso Soler e ha un Majka sofferente). L'Italia può sperare solo in una fuga da lontano per ottenere un successo parziale che manca da 3 anni.

Tappa numero 17 per un Tour de France che vede Jonas Vingegaard sempre più padrone in giallo, ma un indomito Tadej Pogacar che continuerà a provare a scalzare il danese della Jumbo-Visma, con un margine di 2'22” sullo sloveno quando rimangono i due arrivi in salita, oggi e domani sui Pirenei, e la cronometro di oltre 40 km sabato a Rocamadour.

Si riparte tra poche ore (start alle ore 13.25, diretta tv dalle 13.00 su Eurosport 1 e dalle 14.45 su Rai 2) con la Saint Gaudens-Peyragudes, soli 129,7 km ma con gli ultimi 75 senza un metro di respiro. Quattro i GPM in serie (tre di 1^ categoria, uno di 2^, ci si giocherà anche la maglia a pois che vede Simon Geschke guidare con buon margine), a partire dal Col d'Aspin, 12 km al 6,5%, seguito da Horquette d'Ancizan (8,2 km al 5%), Val Louron-Azet (10,5 km al 6,8%) e infine, dopo un brevissimo tratto di falsopiano in seguito all'ultima discesa, gli 8 km conclusivi verso Peyragudes.

In realtà è una salita abbastanza semplice, con pendenze sul 6-7%, ma negli ultimi 500 metri si supera il 15% su quel muro finale che nel 2017 vide trionfare Romain Bardet, ma con Fabio Aru che tolse la maglia gialla a Chris Froome.

Pogacar dovrà però attaccare Vingegaard molto prima, per cercare di guadagnare quel minuto (se non di più) fondamentale per sperare nel sorpasso in occasione della crono finale. E poi c'è la lotta per il podio, con Thomas solido in terza posizione davanti a Quintana, Gaudu, Yates e Meintjes.

Potrebbe arrivare di nuovo la fuga? E' interesse della Jumbo-Visma togliere gli abbuoni, così come è innegabile che per la UAE Emirates diventi molto complicato controllare la tappa, seppur molto breve, con soli 5 elementi al via dopo che Marc Soler ieri è finito fuori tempo massimo causa problemi di stomaco. E pure Rafal Majka soffre, causa la botta al ginocchio patita con il problema alla catena che l'ha costretto a fermarsi sul Mur de Peguère. A Tadej Pogacar servirà davvero un'impresa colossale per conquistare il suo terzo Tour consecutivo...

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