Van der Poel diventerà papà nel gennaio 2027, intanto guarda al Tour dove con Philipsen sarà caccia alle tappe

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Van der Poel diventerà papà nel gennaio 2027, intanto guarda al Tour dove con Philipsen sarà caccia alle tappe

Ufficiale la composizione dell'Alpecin-PremierTech per la Grande Boucle al via sabato, così come la notizia della paternità di MVDP. La Groupama-FDJ United punterà tutto sul neo campione di Francia, Romain Grégoire, per l'EF-EasyPost niente classifica tra Healy e Carapaz, in recupero dai rispettivi infortuni, ma tanta qualità per cercare successi di giornata.

Manca solo l’annuncio di quattro team, sulle formazioni da otto corridori ciascuna che Netcompany INEOS, Movistar, Pinarello Q36.5 e Soudal-Quick Step schiereranno al via del prossimo Tour de France.

Mancano quattro giorni alla cronometro a squadre che aprirà la sfida alla maglia gialla, sabato a Barcellona, e nella serata di lunedì sono arrivati due annunci da casa Alpecin-PremierTech: non solo la composizione per la Grande Boucle, ma anche la notizia che Mathieu Van der Poel, il faro assoluto del team belga, diventerà padre per la prima volta nel gennaio 2027. L’asso olandese è stato chiaro anche nei giorni scorsi: “Tutto ciò che arriverà in più nella mia carriera da qui in avanti sarà un bonus, compreso questo Tour”.

Difficile per MVDP vestire di nuovo la maglia gialla, come dopo i timbri di tappa del 2021 sul Mur de Bretagne e lo scorso anno, considerata la prova contro il tempo inaugurale dove la sua squadra potrebbe perdere molto, anche se la 2^ frazione, sempre al Montjuic, è molto adatta all’ex iridato che sarà uno dei due leader di una compagine che punterà fortissimo anche sulle volate di Jasper Philipsen. Sfortunatissimo lo scorso anno, quando cadde dopo un avvio super indossando il simbolo del primato dopo la prima giornata, lo sprinter belga avrà un gran treno con lo stesso Van der Poel, Planckaert e Rickaert (2° al campionato belga domenica scorsa), ma anche Verstrynge, attaccante interessante per qualche fuga, Debruyne che ha fatto bene all’ex Delfinato sfiorando una tappa, Dillier e il debuttante Marsman.

Svelata anche l’EF-EasyPost che, proprio come l’Alpecin, difficilmente curerà anche solo una classifica generale da top ten: la fece lo scorso anno Ben Healy, ma dopo la frattura rimediata ai Paesi Baschi, l’avvicinamento dell’irlandese è stato complicato e l’obiettivo è una tappa, così come per Richard Carapaz che vuole anche la maglia a pois.

Squadra d’assalto pensando anche ai danesi Asgreen e Valgren, ma pure ad un corridore eclettico come il transalpino Baudin, passando per Steinhauser (da fughe in montagna) e infine con il britannico Walker e lo statunitense Quinn, discrete ruote veloci ma non certo da arrivi di gruppo, a completare il team.

Ecco poi la Groupama-FDJ United, che punta sostanzialmente tutto su Romain Grégoire: il classe 2003 neo campione di Francia vuole il primo successo in una frazione del Tour, comandando una formazione che ha lasciato fuori due veterani e bandiere come Gaudu e Madouas. Schierati quindi elementi da fughe come Berthet, Braz Afonso, l’eterno Guillaume Martin che magari una top 15 in GC proverà a strapparla, Costiou, Pacher, Russo e poi ci sarà la prima volta di Lorenzo Germani.

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