L'ufficialità dopo il Tour, ma è ormai certo: Tadej Pogacar tornerà alla Vuelta dopo 7 anni, poi il Mondiale

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L'ufficialità dopo il Tour, ma è ormai certo: Tadej Pogacar tornerà alla Vuelta dopo 7 anni, poi il Mondiale

Con Alberto di Monaco ospite ieri alla Grande Boucle (il terzo GT stagionale partirà il 22 agosto dal Principato), è emersa in maniera sempre più evidente la scelta dell'iridato, che poi rinuncerà alla cronometro dei campionati del mondo di Montréal per puntare tutto alla corsa su strada del 27 settembre. Dopo Vingegaard, che non sarà in Spagna per cercare il bis del 2025, lo sloveno vuole completare la "Tripla Corona".

Manca l’ufficialità, che arriverà solo dopo il Tour de France visto che bisognerà comunque valutare come Tadej Pogacar uscirà, in termini di stanchezza, da una Grande Boucle che lo scorso anno fu estenuante (anche per un problema al ginocchio), tanto da portarlo a rinunciare nuovamente alla Vuelta Espana.

Questa volta, anche se ad inizio stagione era stato lasciato tutto in bilico, è praticamente certo che il campione del mondo dirà “sì” per il ritorno alla corrida iberica, 7 anni dopo l’unica partecipazione che fu straordinaria, a neppure 21 anni (era il 2019) con tre tappe portate a casa e il podio finale.

Il 22 agosto scatterà da Monte-Carlo, con una cronometro individuale, il terzo GT stagionale e il fuoriclasse della UAE Team Emirates XRG, che tra l’altro si ritrova con Joao Almeida, capitano designato per Giro e Vuelta, che lascia mille incognite visti i problemi di salute accusati dalla primavera, avrà pure l’opportunità di cominciare dalle strade ormai di casa, considerato che vive nel Principato da anni con la compagna Urska Zigart.

Il principe Alberto di Monaco era presente ieri al Tour e parlando ai media ha sottolineato come “Pogacar ha detto che sarebbe stato al via, quindi spero che sia così”. Già nei giorni, la direzione della Vuelta Espana aveva già aperto ad una partecipazione decisamente probabile e lo stesso uomo attualmente in maglia gialla, che punterà alla roja anche per completare la “Tripla Corona” (sarebbe il nono uomo nella storia a farcela) pochi mesi dopo Jonas Vingegaard che l’ha fatto con il Giro e vinse la Vuelta nel 2025 (il danese, dopo i primi due GT, non parteciperà alla corsa spagnola), ha detto a Eurosport che “se l’ha detto il Principe, allora ci sono alte probabilità”, con un sorriso ad accompagnare il tutto.

Va inoltre considerato che, oltre all’assenza dell’unico rivale che può quantomeno provare a contrastarlo, nella corrida iberica non vedremo neppure Evenepoel e Ayuso, mentre ci sarà Roglic a guidare la Red Bull-Bora Hansgrohe (col dubbio Lipowitz) e poi gli altri nomi candidati almeno per il podio saranno Gall, Skjelmose e Mas. E “Pogi” ha sostanzialmente già deciso di non disputare, a differenza anche dello scorso anno quando poi mancò il podio, la cronometro iridata di Montréal: ci saranno quindi due settimane tra la conclusione della Vuelta e il Mondiale su strada del 27 settembre in terra canadese, per cercare il tris consecutivo dopo Zurigo e Kigali.

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