E' Milan bis! Jonathan trionfa a Valence resistendo a Meeus, la maglia verde è vicinissima

E' Milan bis! Jonathan trionfa a Valence resistendo a Meeus, la maglia verde è vicinissima
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Stradatour de france 2025

E' Milan bis! Jonathan trionfa a Valence resistendo a Meeus, la maglia verde è vicinissima

La 17esima tappa del Tour, con maxi caduta all'ultimo km, è italiana con il friulano che piega il belga, Andresen, De Lie e ci sono Ballerini e Dainese al 5° e 6° posto. Ora le Alpi con Pogacar in giallo.

Uno sprint complicatissimo, sotto la pioggia battente di Valence, sede d’arrivo di una 17^ frazione che potrebbe anche essere stata l’ultima per le ruote veloci in questo Tour de France.

Jonathan Milan è stato davvero bravo, così come tutta la Lidl-Trek (enorme il lavoro di Quinn Simmons), a gestire un finale del genere per firmare il bis personale, nella sua prima Grande Boucle, dell’ottava tappa vinta a Laval: l’ottavo timbro stagionale significa anche maglia verde, e sarebbe la terza nella storia dell’Italbici dopo Bitossi nel 1975 e Petacchi quindici anni fa, sempre più vicina per il friulano che ha 72 pt di vantaggio su Tadej Pogacar, che potrebbe beffarlo solo in caso di clamoroso colpaccio a Parigi (dove la volayta comunque non sarà scontata con l’inserimento del circuito di Montmartre).

I battuti di giornata sono Jordi Meeus (Red Bull-Bora), secondo in rimonta ma che arriva a quasi mezza bici da Jonny, il danese Tobias Lund Andresen (Team PicNic) e Arnaud De Lie (Lotto), quarto davanti ad altri due italiani, Davide Ballerini che ha lanciato lo sprint lungo dopo il lancio del compagno Fedorov e Alberto Dainese, 6° per la sua Tudor.

Un altro alfiere della ridotta spedizione tricolore, comunque già felice visto che non si vinceva una tappa al Tour da 6 anni e Milan ha rotto il digiuno con questa doppietta, ovvero Vincenzo Albanese, è stato protagonista della fuga di giornata assieme a Pacher, Abrahamsen e Burgaudeau. Ed è stata comunque una tappa ancora una volta battagliata e apertissima, con la Ineos che a poco meno di 100 km dall’arrivo, sull’unica cote impegnativa del Col de Pentuis, ha aumentato il ritmo per mandare in difficoltà i velocisti e proprio Milan, assieme a Merlier e Groenewegen, ha perso quasi un minuto prima di rientrare.

Sull’ultimo GPM, ai -45 km, ecco invece il tentativo di Wout Van Aert, rintuzzato però nel giro di pochi km mentre nel finale, per le squadre degli sprinter, è stato tutt’altro che semplice chiudere sugli attaccanti di giornata, in particolare Jonas Abrahamsen che ai -12 ha salutato la compagnia, prima che il passistone norge della Uno-X (già vincitore di una tappa in questo Tour) venisse agguantato a 4 km dal gong.

Jasper Stuyven, dai -2 all’ultimo km, è stato semplicemente favoloso per portare nelle primissime posizioni Milan, e proprio appena alle spalle della maglia verde, all’altezza della flamme rouge, è avvenuta una caduta di gruppo che ha tagliato fuori tutti, ad eccezione della dozzina di corridori rimasti davanti, a partire da Merlier e Girmay, con l’eritreo parecchio dolorante ad una spalla.

In classifica non è cambiato nulla, con Tadej Pogacar (che non è stato coinvolto nel capitombolo, così come nessun altro big) che ha 4’15” di vantaggio su Jonas Vingegaard prima dei due tapponi alpini, a partire da quello di giovedì con Glandon, Madeleine e arrivo oltre i 2300 mt di quota del Col de la Loze. E il maltempo dovrebbe essere protagonista anche domani…

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