Volata da brividi per aprire il Giro d'Abruzzo, a Pescara è Zanoncello a beffare Malucelli

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Volata da brividi per aprire il Giro d'Abruzzo, a Pescara è Zanoncello a beffare Malucelli

Prima tappa con arrivo al fofinish: il veronese della VF Group Bardiani brucia l'alfiere del Team Ukyo, rintuzzato nel finale l'attacco di Lutsenko e Ulissi.

Una volata da brividi, tiratissima e decisa da una questione di millimetri tra Enrico Zanoncello (VF Group Bardiani CSF Faizané) e Matteo Malucelli, sprinter del Team Ukyo che sognava il colpaccio sulle strade del Giro d'Abruzzo.

La prima frazione della corsa 2.1 che “sostituisce”, di fatto, il Giro di Sicilia ma è sempre sotto l'egida organizzativa di RCS Sport, ha proposto l'atteso arrivo a ranghi compatti al termine dei 161 km da Vasto a Pescara, nonostante gli strappi tra Chiesti, Spoltore e Montesilvano, col tentativo in particolare nella picchiata finale di Alexey Lutsenko e Diego Ulissi, ripresi a meno di 2 km dal traguardo.

A quel punto, l'Astana è stata perfetta a lanciare Max Kanter, ma il tedesco si è spento nei 200 mt conclusivi, saltato da Manuel Penalver (Polti-Kometa), che sarà terzo, e da Zanoncello e Malucelli che se la sono giocata al fotofinish, con il 26enne veronese che ha potuto esultare, conquistando ovviamente pure la maglia di leader della generale.

Domani le prime vere salite verso Magliano dei Marsi, ma sarà la terza tappa di giovedì, con i 14 km tosti verso Prati di Tivo, a definire la classifica.

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Alle 12.35 la partenza di una frazione che, negli ultimi 115 km dal primo muro a Recanati, propone ben poca pianura e tante insidie. Alaphilippe il primo indiziato per cercare il successo, occhio anche ai big e a qualche velocista resistente, nonostante lo strappo finale (con punte vicine al 20% a poco più di 10 km dall'arrivo). Pogacar in rosa, Tiberi già focalizzato sulla cronometro di sabato per avvicinare il podio.