Juan Ayuso torna padrone del Giro U23, che numero da fenomeno a Sestola. Oggi la tappa più lunga

Il Giro d'Italia non avrà Colbrelli e Caruso al via nel 2022: sì di Landa e Carapaz, ma anche Pidcock
Stradagiro d'italia u23

Juan Ayuso torna padrone del Giro U23, che numero da fenomeno a Sestola. Oggi la tappa più lunga

Lo spagnolo della Colpack Ballan ha staccato tutti di oltre un minuto, battendo pure il tempo di Egan Bernal (nello stesso finale dello scorso Giro senior) sull'erta di Colle Passerino...

E' il vero padrone del Giro d'Italia Giovani Under 23 e la maglia rosa persa, anche a causa di un problema alla sella, nella cronometro da Sorbolo a Guastalla, è tornata subito sulle sue spalle.

Juan Ayuso era il grande favorito della vigilia e a Sestola ha tirato la prima vera spallata: la quinta tappa con arrivo nella località appenninica, esattamente come un mese prima quando il Giro senior vide Joe Dombrowski imporsi su quello stesso traguardo (con Alessandro De Marchi, secondo, che andò a prendersi la maglia rosa), ha visto il classe 2002 del Team Colpack Ballan fare il vuoto sui 4 km durissimi km verso Colle Passerino.

Ayuso ha rifilato oltre un minuto a Tobias Halland Johannessen (Uno-X) e Ben Healy (Trinity Racing), rispettivamente 2° e 3° sul traguardo, con il norvegese ora alle spalle del leader nella classifica generale, ma già distanziato di 1'35” mentre il belga Henri Vandenabeele (Team DSM) paga ben 2'22”, ma è pur sempre sul podio virtuale a metà del cammino di questo Giro. Curiosità, anche se le condizioni erano ovviamente diverse, quella che vede Juan Ayuso aver firmato lungo Colle Passerino un tempo migliore di 20 secondi rispetto a Egan Bernal, che lo scorso 11 maggio attaccò sulle rampe della salita modenese.

Oggi la tappa più lunga del Giro: 176 km da Bonferraro di Sorgà a San Pellegrino Terme, con il Selvino (10 km al 6%) da scalare nel finale prima della picchiata verso la località bergamasca.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
12
Consensi sui social

Ultimi in Road bike

Ho osato perdere pur di ribaltare il Giro. E l'idea della maglia rosa mi ha messo le ali. Tutta l'emozione di Vollering

Ho osato perdere pur di ribaltare il Giro. E l'idea della maglia rosa mi ha messo le ali. Tutta l'emozione di Vollering

Il capolavoro di Deminator, nella tappa conclusiva di Saluzzo, ha regalato un finale del 37° Giro Women semplicemente unico. E nel suo Piemonte è festa grande anche per Elisa Longo Borghini (e per Balsamo in maglia rossa), che vince con carattere dopo una primavera difficilissima: Volevo lasciare un segno. Van der Breggen, parole da campionessa assoluta: Non ero al top, ma ho dato il massimo e sono orgogliosa: Demi è andata più forte e ha giocato bene le sue carte.